echangeparcelle.fr

Intervista a Mickael, co-fondatore di echangeparcelle.fr. Mickael descrive l’attività e il senso della sua azienda.

Ciao Mickael, potresti spiegare in poche parole come è nata l’idea di echangeparcelle.fr?

Fondamentalmente sono un agricoltore in una azienda agricola della Marna che è relativamente diversificata. Nella mia azienda, come spesso succede ad altri agricoltori, non appena c’è un problema si cerca di risolverlo. Gli agricoltori sono spesso molto creativi. Molti contadini lavorano da soli nei loro laboratori. Io resto piuttosto dietro la mia tastiera.

L’ultima soluzione che ho implementato assieme ad uno specialista in nuove tecnologie, echangeparcelle.fr, è nata dall’esigenza di affrontare il problema dei lotti remoti nella mia azienda, la cui gestione è difficile. L’idea è di consentire agli agricoltori di condividere lo sfruttamento degli appezzamenti remoti – che sono numerosi – al fine di facilitarne la gestione. Io stesso ho avuto questo problema e mi sono detto che il potere di Internet avrebbe potuto facilitare il collegamento tra gli agricoltori interessati a questo tipo di scambio generando benefici per entrambe le parti.

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Come funziona concretamente?

Il principio è relativamente semplice. Gli agricoltori che sono interessati a uno scambio di lotti compilano un modulo online. Ciò ci consente in particolare di geo-localizzare gli appezzamenti remoti (anche se in maniera imprecisa, 20 metri di scarto sono già sufficienti) e in seguito il nostro algoritmo ci permette di trovare i possibili scambi tra gli agricoltori che informiamo via e-mail.

Quando c’è uno scambio, gli agricoltori interessati usufruiscono di lotti di altri agricoltori. L’interesse è allo stesso tempo finanziario, ambientale e sociale. La gestione dei lotti più vicini è ovviamente meno costosa e consente un migliore monitoraggio, rispetto a quella di lotti più distanti, poiché c’è meno trasferimento da realizzare. Gli scambi di lotti possono essere di breve o lunga durata, dipende. Ciò che la nostra piattaforma promuove è la comunicazione tra gli agricoltori.

Va notato che le informazioni fornite dagli agricoltori e le informazioni riguardanti gli appezzamenti sono di tipo confidenziale e non sono pubblicate sul sito web. Lo sfruttamento di terreni appartenenti ad un altro agricoltore è un argomento delicato. D’altra parte, è uno scambio di utilizzo di appezzamenti, non uno scambio di proprietà.

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Come riesce a guadagnare echangeparcelle.fr?

Il nostro modello di business è basato tutto sulla pubblicità. La registrazione degli agricoltori sul sito e lo scambio di lotti sono gratuiti.

Quali sono le ragioni che hanno causato la frammentazione e quindi l’allontanamento dei lotti agricoli?

Questo fenomeno può dipendere dalla concomitanza di diversi eventi: eredità, matrimoni o opportunità fondiarie. A proposito di quest’ultimo punto, è necessario sapere che sul mercato ci sono pochissime opportunità fondiarie, e ciò molte volte spinge gli agricoltori ad acquisire lotti anche distanti. Alla fine, tutti gli eventi della vita, favorevoli o sfavorevoli, possono generare un allontanamento degli appezzamenti.

Il modello echangeparcelle.fr è come il baratto. In che modo gli agricoltori riescono a valutare il rendimento dell’utilizzo dei loro lotti remoti?

Il nostro ruolo è mettere in relazione gli agricoltori interessati attraverso il nostro algoritmo. Il collegamento può riguardare terreni agricoli, prati o vigneti. Se l’algoritmo rileva un possibile scambio, gli agricoltori si gestiscono poi tra loro per negoziare in base alla dimensione degli appezzamenti, ecc. Noi raccomandiamo spesso di appoggiarsi a terzi di cui ci si fida , come ad esempio un esperto di terreni, proprio per questo. Permettiamo inoltre scambi a cascata con 3 agricoltori. Ciò ci consente di aumentare la capacità di scambio.

Da quando avete creato la società gli scambi sono stati molti?

Dall’avvio del servizio nel dicembre 2016, sono stati effettuati circa 400 scambi in tutta la Francia, tra 2 o 3 agricoltori.

Qual è il tuo ruolo specifico all’interno della società?

Il mio lavoro è promuovere lo nostra piattaforma tra gli agricoltori. Fatto questo, l’algoritmo funziona da solo: la registrazione è molto semplice, gratuita e anonima. Il nostro ruolo è quello di creare la rete. Un articolo di terre-net.fr evoca il fatto che il 78% degli agricoltori è disposto a fare degli scambi. Solo il 22% dichiara di farne senza nessun pretesto, e si tratta certamente degli agricoltori più anziani. Il 35% degli agricoltori inoltre ha già partecipato al commercio amichevole.

Siamo diverse start-up ad aver creato questa nozione di collegamento e condivisione. Alcuni sono interessati ai problemi della terra, altri allo scambio di materiali e altri alle competenze. Insieme abbiamo creato l’associazione di Cofarming di cui sono il vicepresidente. Questo ci consente di mettere in comune i mezzi di comunicazione e di farci conoscere più facilmente.

All’inizio hai lasciato intendere che exchangeparcelle.fr non fosse la tua prima compagnia. Ne hai create altre?

Cinque anni fa ho co-creato autoguidage.fr, un’azienda specializzata nell’ agricoltura di precisione, che utilizzava il sistema RTK. Si tratta di un sistema che consente agli agricoltori di avere una precisione di 2 cm nel posizionamento delle loro macchine agricole. Copriamo oggi tutta la Francia, con un progetto di espansione in Svizzera e nei paesi dell’Est.

Ho anche recentemente creato echangepatate.fr, una società fondata sullo stesso principio di exchangeparcelle.fr ma per lo scambio annuale di lotti destinati alla produzione di patate.

In parallelo a queste attività imprenditoriali, ho la mia azienda agricola che gestisco con l’aiuto dei dipendenti.

 

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