Cynomys

Fabiana racconta Cynomys: le opportunità per cambiare il mondo possono essere ovunque

Ciao Fabiana, potresti descrivere in qualche parola la vostra attività?

Cynomys fornisce soluzioni smart per il monitoraggio ambientale utilizzando la tecnologia IoT (Internet of Things) e AI (Artificial Intelligence). Abbiamo messo l’alta tecnologia al servizio dell’ambiente per rendere le aziende più competitive, virtuose e produttive, monitorando i consumi, le produzioni ed i gas emessi nei locali di lavoro; siano essi stalle, uffici o locali condizionati. Questo permetterà alle aziende di avere a portata di mano uno strumento semplice, personalizzabile e di facile installazione.

Quando e come è nata la startup Cynomys (l’idea, il progetto, lo sviluppo ecc.), quanti siete e quali sono i vostri principali obiettivi?

Ci siamo costituiti come startup innovativa ad aprile del 2017. Il “progetto cynomys” però è stato presentato ufficialmente nel 2016 con l’accesso con borsa al corso di perfezionamento in Startup Innovative di Perform (servizio apprendimento permanente) dell’Università degli Studi di Genova, dal quale siamo risultate una delle realtà imprenditoriali più promettente.

In realtà l’idea covava già da qualche anno, ma era sopita nella paglia del “posto fisso” e degli altri impegni di tutti noi. Attualmente sono tre le persone che compongono la squadra Cynomys. Già da un anno ormai ci occupiamo al 100% di Cynomys. I 3 folli fondatori nonché, per necessità ma anche per virtù, degli insaziabili slasher sono: Enrico Carta, CEO e detentore del sapere tecnico-informatico, con esperienza pluriennale nella gestione della sezione IT (Information Technology) in multinazionali, con un’attitudine naturale alla sfida, alla corsa e alla produzione di idee alternative per soluzioni creative. Ambra Milani, International Manager e, in Cynomys, anche l’ago della bilancia tra emotività e razionalità. È l’indiscussa portatrice del linguaggio internazionale, il nostro portale sul mercato globale, ricercatrice in materia di sensoristica degli ambienti ostili (nella quale ha conseguito anche il suo PHD) e inguaribile multitasker. La sottoscritta Fabiana Surace, Key Account Manager, empatica ed emotiva in maniera imbarazzante, ma convinta che questo possa fare una grande differenza nelle relazioni personali e professionali.  Cerco di dare a questa azienda tutta me stessa, integrando le mie esperienze pregresse come scienziata ambientale, divulgatore scientifico ed impiegata nella pubblica amministrazione a supporto tecnico dell’autorità ambientale. Provo a tenere sempre vive le nostre relazioni con partner, mediatori e clienti.

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Team Cynomys al completo: da sx Enrico Carta, Fabiana Surace, Ambra Milani

Il nostro principale obiettivo adesso è farci conoscere e far conoscere Plinio, la nostra soluzione per il benessere animale, per le aziende zootecniche e per il mondo dell’Agrifood e Agritech in generale. Siamo al momento concentrati anche nella chiusura di un primo round di finanziamento e di una importante partnership strategica.

Quali sono i principali servizi offerti dalla startup Cynomys? E come vengono commercializzati?

Cynomys offre un servizio a noleggio triennale che prevede un canone fisso annuale per il monitoraggio ambientale e per la gestione di tutto quello che gravita intorno alle aziende a cui ci rivolgiamo. Il sistema Cynomys consiste in una parte hardware (il device con all’interno la componente sensoristica) ed una parte software (la piattaforma cloud che riceve i dati rilevati e che mostra anche tutta una serie di sezioni a supporto di questi dati). Puoi renderti conto cliccando qui a questa demo inserendo test in entrambi i campi. Di base le nostre soluzioni vengono pre-configurate (sia HW che SW) e poi spedite al cliente nella sede di preferenza. Chiediamo solo che ci sia una copertura GSM (Global System for mobile communications) ed una presa di corrente, per far funzionare il device. In caso ci siano situazioni che richiedano azioni particolari proponiamo soluzioni alternative, ma di base il sistema è plug&play.

Per quanto riguarda l’applicazione dei vostri strumenti negli allevamenti, puoi dirci qualcosa di più sulle soluzioni IoT da voi ideate (ad es. Plinio, lo stable kit)? Come funziona?

Plinio lo stable kit è una soluzione innovativa per la gestione sostenibile e consapevole dell’intera azienda zootecnica. Tutto il sistema è patent pending come miglioria apportata ad un processo. La versione base di Plinio è stata concepita sulle linee guida europee in materia di benessere animale. All’interno ha una serie di sensori che rilevano i gas nocivi che influenzano crescita, incidenza di malattie e produttività degli animali, quali Ammoniaca e Anidride Carbonica; i parametri importanti di temperatura e umidità, riportando anche il valore di THI (temperature humidity index) e la luminosità, rilevante in tutti gli allevamenti, soprattutto quelli intensivi. Poi a catalogo noi proponiamo una serie di optional che possono aiutare tutta l’azienda ad avere monitorato e controllato ogni aspetto legato alla produzione, non solo sensori quindi, ma anche telecamere, stazioni meteo, pesatura silos e tanto altro. Grazie ad un Relè kit di concezione IoT inoltre, Plinio può interfacciarsi con tutti i sistemi di automazione già presenti in stalla (luci, ventole, riscaldamento e molto altro ancora). Abbiamo pensato a pre-configurare anche i valori soglia così da poter mandare allarmi personalizzati, che possano non solo aiutare l’allevatore nel lavoro quotidiano, ma anche nella programmazione di interventi legati alla sanificazione, al cambio lettiera, a modifiche strutturali per rendere più efficiente la produzione e risparmiare in spese veterinarie, costi di gestione e, di fatto, aumentare la produttività. Tutto questo può essere comodamente gestito da ogni allevatore grazie alla sua area riservata, a cui può accedere da tablet o smartphone. Abbiamo messo la stalla in tasca degli allevatori!

Avete nuove soluzioni in corso di ideazione/creazione? (Nuove implementazioni per le soluzioni esistenti?)

Cynomys ha costantemente lo sguardo oltre l’orizzonte. Forniamo soluzioni IoT economiche e pratiche, per risparmiare soldi e far bene all’ambiente. Se qualcuno dei tuoi lettori ci ha seguito fin dall’inizio avrà sentito parlare di altri “kit” proposti, in realtà per noi applicare Plinio nei diversi settori non è difficile, ma al momento abbiamo deciso di guardare più specificatamente a questo settore della tradizione italiana che tanto sta già facendo in materia di innovazione.

L’inizio del percorso di relazione con partner strategici ci ha fatto pensare ad una soluzione per gli ambienti di lavoro, per rendere più efficienti le performance dei dipendenti (monitorando tra gli altri gas, la CO2) e per monitorare la salute umana dei locali annessi a fabbriche o comunque esposti a sostanze da tenere sotto controllo (i NOx ad esempio). Avendo presentato Cynomys in occasioni dove erano presenti aziende della Pubblica Amministrazione abbiamo mostrato una soluzione outdoor per il monitoraggio incendi che analizza i gas precursori di incendio o un sistema di efficientamento della raccolta dei rifiuti basata su soluzioni IoT, ma sai alla fine bisogna focalizzarsi e poter sviluppare un prodotto che sia il più completo ed unico possibile. Molte volte in realtà i campi di applicazione ce li chiedono i nostri stessi interlocutori e clienti, come ad esempio, per concludere, il monitoraggio delle camere di stagionatura per i rinomati formaggi francesi o le nostre eccellenze italiane.

Per quanto ti riguarda, hai da sempre lavorato in questo ambito? Se no, qual è il tuo percorso personale? Quali sono i valori che più ti guidano in questo lavoro?/Cosa ti piace di questo mestiere?

Fare impresa, come dico sempre io, è davvero un’impresa e come disse qualcuno “fare l’imprenditore è come gettarsi in un dirupo masticando vetro”, mentre allatti una e fai le treccine all’altra, aggiungerei, essendo una bis-mamma. A parte tutto dare vita ad un’idea, adoperarsi per farla conoscere, montarla e vederla funzionare, credo sia una delle migliori azioni per iniziare a cambiare il mondo. Io ho sempre potuto fare quello che mi piaceva, grazie all’aiuto dei miei genitori e grazie al sostegno di familiari ed amici. Ad un certo punto però, mentre studiavo, ho dovuto lavorare, come fanno tutti. Ho lavorato da laureata per pochi spiccioli (scenario comune a molti) o a volte anche solo per un sorriso, gentile ricompensa di coloro a cui raccontavo ciò che avevo studiato. La realtà non è semplice, accade che tu debba stare lontana dalle tue figlie per fare un lavoro che potrebbe essere il migliore del mondo, ma non è gestito come vorresti tu, il che ti smonta anche tutto l’entusiasmo che hai nel farlo; allora provi a cambiare il mondo in altri modi. Non ho storie di viaggi al di là delle possibilità umane o di studi conseguiti all’estero in Università prestigiose o chissà quale titolo da sciorinarti. Sono una scienziata ambientale, che adora le persone e l’ambiente, appassionata di mare, molto curiosa, una veterinaria mancata (troppo impressionabile!) ed un’inguaribile utopista. Credo fermamente che le opportunità possano essere ovunque per fare di questo mondo un posto in cui stare volentieri a lungo, un’umanità più consapevole e responsabile. Credo anche che la tecnologia, con la giusta spinta, possa essere messa al servizio dell’Ambiente per migliorare la qualità della vita umana e animale.

Lasciatemi credere che siamo ancora in tempo, perché come sostiene lo slogan, tristemente vero, di SeedsAndChips, da cui siamo appena tornati: “There is no Planet B” …e per fortuna aggiungerei io, così è la vita!

Qualche parola per concludere?

Sì volentieri, così i miei soci potranno prendermi in giro, perché ogni volta che dico quello che sto per dirti alzano gli occhi al cielo! Il nostro nome aziendale deriva da quello scientifico del cane della prateria (Cynomys sp.), un roditore simile alla marmotta che, a differenza di questa, non va in letargo ed emette un fischio caratteristico a seconda del pericolo che minaccia il territorio del suo intero clan (il gruppo familiare dei roditori). Per analogia i nostri device funzionando H24, 7 giorni su 7, inviano degli allert qualora un parametro non rispetti i valori soglia impostati.

Il nome del nostro servizio per gli allevatori invece è stato scelto perché Plinio il vecchio è stato il primo nell’Antica Roma a parlare di un composto (Amoniacus sal) che ricorda l’Ammoniaca, uno dei principali gas nocivi indagati dal nostro Plinio. Inoltre sembra funzionar bene nel Made in Italy questo connubio antico e moderno tra il nome latino e quello che facciamo, tra l’antica Roma e l’alta tecnologia.

 

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