DL Novel Food

Intervista a Davide: il novel food e la svolta dell’ Automatic Farm

Ciao Davide, come e dove nasce l’ispirazione per la startup DL novel food? Da cosa deriva questo nome?

In realtà non saprei dirti con precisione nemmeno io da dove è nata l’idea. Io e l’altro co-founder di DL Novel Food, Luca, siamo alla base due periti meccanici.

Finite le scuole superiori, abbiamo preso due strade diverse. Io ho continuato gli studi, mentre Luca ha cominciato a lavorare come disegnatore meccanico. Nonostante questo però, amici da sempre, non abbiamo mai abbandonato la nostra idea di metterci in proprio per aprire una attività tutta nostra.

Ci siamo semplicemente dati degli obiettivi, a livello di esperienza, di tempi e di risorse economiche necessarie e, al momento giusto, abbiamo dato avvio a questa nostra attività. Analizzando il mercato, erano due o tre i settori che maggiormente ci interessavano, tra cui appunto quello del novel food, che alla fine ha avuto la meglio perché risultava totalmente inesplorato e con ampie possibilità di crescita.

Per quanto riguarda il nome della start-up, questi non è altro che l’associazione delle iniziali dei nostri nomi, Davide e Luca appunto, associati alla tag word “Novel Food” che bene si presta ad identificare il settore in cui operiamo, anche tra le ricerche online.

In cosa consiste la vostra attività?

Noi siamo partiti con un obiettivo: la grande distribuzione.

In merito a questo sicuramente il primo step che ci siamo trovati ad affrontare per poter mettere sulla grande distribuzione un allevamento di insetti è cominciare ad allevarli. Non essendo capaci, e trattandosi di un settore inesplorato, in un primo momento ci siamo dedicati alla formazione in modo totalmente autonomo, perché non c’era nessuno a cui rivolgersi per corsi formativi in materia.

Siamo passati da piccoli allevamenti in casa a allevamenti di 30.000 grilli che (a dispetto della cifra), in realtà non sono tanti. Cercando di ingrandire sempre più il nostro allevamento ci siamo però resi conto che subentravano problemi, a livello gestionale e non solo. Così, nonostante il numero ristretto rispetto agli obiettivi relativi alle quantità di prodotto da mettere sul mercato, abbiamo deciso di fermare l’allevamento a 30.000 grilli e cercare piuttosto di andare a creare una tecnologia che ne automatizzasse l’allevamento.

Come mai avete deciso di focalizzarvi sull’allevamento di grilli? Cosa li caratterizza e quali sono i benefici derivanti da questo tipo di allevamento?

Tra tutti gli insetti, il grillo è quello che presenta le qualità migliori a livello di prodotto finale ed è l’unico insetto che non ha uno stadio larvale. Lo stadio larvale costituisce infatti un problema per gli allevatori in quanto la larva richiede di vivere nell’umido, il che significa ambiente organico ad alta carica batterica. Per questo abbiamo quindi scelto di iniziare con l’allevamento di grilli.

Per quanto riguarda l’automatizzazione però non è escluso che un giorno questi strumenti siano utilizzabili anche con altri insetti anzi, la cellula che contiene il modulo funziona, ipoteticamente (adattando i moduli) anche per insetti differenti.

Grazie ai nostri strumenti noi ci occupiamo anche della trasformazione però ad oggi, per quanto riguarda il consumo umano sul mercato italiano, non possiamo vendere le farine, che rimangono però un articolo molto attraente. Siamo, ad esempio, in contatto con aziende extra europee molto interessate.

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Farina di grillo di produzione DL Novel Food

La vostra è una “automatic farm”. Cosa la differenzia da un allevamento classico? E quali sono i pro?

L’automatic farm è una cellula di allevamento che controlla una serie di fattori quali temperatura, umidità, cibo e acqua e riesce a permettere all’allevatore di allevare fino a 8 milioni di grilli in un anno. Ciò detto, se si considera che una persona sola può gestire 4 o 5 automatic farms, si comprende come questo sistema possa davvero generare grandi numeri.

Inoltre con l’utilizzo dell’automatic farm, l’imprenditore abbassa il livello di mano d’opera necessaria e l’animale dal canto suo, è controllato dalla mattina alla sera e vive tendenzialmente meglio, il che permette all’allevatore di ottenere un profitto più elevato.

Una volta creata l’automatic farm, dovevamo decidere se brevettarla e avviare la vendita o tenerla come “nostro vantaggio” per il mercato futuro. Alla fine abbiamo optato per questa seconda opzione, almeno per il momento.

Per la vostra automatic farm avete in atto una campagna di crowdfunding. Potresti dirmi meglio di cosa si tratta e come funziona?

Si, il progetto è questo. Dopo aver presentato le caratteristiche essenziali dell’automatic farm e i suoi benefici per tanti imprenditori e animali, chiediamo alle persone di darci una mano. Fino ad oggi abbiamo operato con fondi personali, ma ora è venuto il momento di chiedere un aiuto. Avvieremo la campagna a breve.

Ci tengo però a precisare che per arrivare all’automatic farm così com’è, ci sono stati differenti step. Questi step corrispondo ai differenti moduli che vanno a comporre la cellula dell’automatic farm. Si tratta di moduli semi-automatici che vendiamo a chi è interessato e che aiutano gli allevatori nella gestione dell’allevamento con un livello di automazione elevato.

Per quanto riguarda la commercializzazione, vendiamo direttamente ai clienti che ci contattano, presentandogli un progetto su misura. Non possiamo infatti ancora lanciare un e-commerce perché la produzione varia in base alle esigenze del cliente. Non esiste un modulo precostituito, questi viene progettato ad hoc.

Inoltre a livello di servizi, proponiamo anche corsi di formazione per chi vuole affacciarsi a questo mondo. Dato che è un mondo nuovo per tutti, abbiamo personalmente creato due differenti corsi sull’allevamento che prevedono il versamento di una quota di iscrizione e trattano, l’uno di allevamento vero e proprio, a partire da quando il grillo è piccolo e l’altro, più nello specifico di trattamento e gestazione delle uova.

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Grilli di DL Novel Food

Inoltre offriamo, per chi decide di iniziare l’attività utilizzando la nostra tecnologia, un accordo di affiliazione con la garanzia, ad un prezzo concordato fin da subito, dell’acquisto di tutta la futura produzione di tutti i grilli che riesce a portare a fine vita. Questo comporta vantaggi per entrambe le parti.

Riguardo a te/voi personalmente, ha/avete sempre lavorato in questo ambito?

Io e Luca, dalle medie in avanti, come ti dicevo, abbiamo fatto insieme tutto il percorso di studi. Poi io ho iniziato a lavorare per un’azienda di Bra. Abbiamo lavorato una decina di anni, ma stavamo solo aspettando il momento opportuno per realizzare quello che è stato da sempre il nostro progetto.

Puoi accennarmi qualcosa in merito ai benefici degli insetti rispetto all’alimentazione personale, all’ambiente, alla salute e alle condizioni sociali?

Diverse sono state le ricerche condotte in merito dalla FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) e da altri enti. È stimato che tra 40 anni la popolazione aumenterà esponenzialmente (da 6 a 9 miliardi di persone). Subentrano quindi diversi problemi come il problema degli spazi, quello del consumo idrico e dell’inquinamento derivante dall’allevamento classico, rispetto ai quali non possiamo restare indifferenti.

Con questo non sto dicendo che noi vogliamo salvare il mondo, e sicuramente non possiamo farlo da soli, ma è un modo concreto di vedere le problematiche che in un prossimo futuro saranno un po’ sotto gli occhi di tutti. È anche per cercare una soluzione o una risposta a questo che abbiamo deciso di lanciarci in questo settore.

Vuoi lasciare un piccolo messaggio conclusivo?

Certo! Grilli e insetti sono buoni, questo è importante da far sapere. Il problema più grosso che può esserci in questo campo sono le barriere culturali. Può essere difficile entrare nell’ottica.

Per concludere consiglio di seguire la nostra pagina Facebook, per restare informati sulla campagna Kikstarter che comincerà a breve e durerà un mese, un mese per un sogno.

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