Tecnoag Sas

Intervista a Paolo: “Il bird control è una azione dinamica, che va rivalutata, ottimizzata e controllata nel tempo”

Ciao Paolo, potresti dirmi brevemente come nasce Tecnoag? Dove vi trovate?

Ciao Chiara, Tecnoag nasce dalla passione comune per l’ornitologia dei due soci dell’azienda.  Abbiamo iniziato ad occuparci di bird control quasi per caso ma subito abbiamo capito che il settore aveva assolutamente bisogno di nuove tecnologie e soprattutto di un nuovo approccio al problema del bird strike (impatti tra aeromobili ed uccelli). Ben presto i nostri studi e il nostro approccio scientifico e dinamico hanno iniziato ad essere apprezzati e valorizzati da numerosissimi aeroporti di tutto il mondo, per i quali abbiamo progettato sistemi di dissuasione e controllo avifauna, rivelatisi molto utili ed efficaci.

Dopo parecchi anni spesi a girare il mondo, in cui ci siamo dedicati esclusivamente agli aeroporti, motivati dalle numerose richieste, abbiamo deciso di cambiare il target e dedicarci prevalentemente ai settori della zootecnia e dell’agricoltura per i quali abbiamo progettato sistemi e procedimenti con prestazioni tali da abbassare drasticamente i danni provocati dagli uccelli gregari.
La nostra sede centrale è a Bologna, ma spesso ci troviamo all’estero per seguire importanti progetti.

In cosa consiste la vostra attività?

L’attività di Tecnoag si fonda sulla ricerca di soluzioni etologicamente corrette e rigorose, volte al controllo incruento della fauna selvatica problematica, con un particolare interesse all’avifauna.

Quali sono i vostri principali sistemi di birdcontrol?

Attualmente sono due : il “Falkoon” , un aerostato in mylar professionale, che simula realisticamente un grosso rapace e dissuade i volatili dal frequentare un areale che si vuole proteggere dalla loro presenza.

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Falkoon, lo scacciauccelli di Tecnoag

Il “Biolalarmcall”, un dissuasore acustico impostabile, che  è dotato di un amplio database di gridi di allarme specie/specifici che sono appositamente mirati alla mitigazione dei branchi di volatili problematici.

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Dissuasore acustico “Bio Alarm Call” di Tecnoag


Come li commercializzate?

Dopo alcuni anni di commercializzazione gestita direttamente da noi, abbiamo deciso di cedere la parte commerciale alla ditta SCUBLA srl di Remanzacco (UD), la quale si occupa di commercializzare in esclusiva i nostri prodotti in tutto il mondo. È una joint venture che ci soddisfa molto e soprattutto ci permette di dedicarci esclusivamente a studi etologici e alla progettazione di nuovi prodotti e sistemi sempre più innovativi ed efficaci.

Per quanto riguarda i settori agrario e zootecnico, qual è l’impatto dell’utilizzo dei vostri strumenti?

Se utilizzati secondo le istruzioni e con le modalità previste, i risultati di mitigazione sono buoni. E’ importante ricordare che nell’ambito dell’avifauna entrano in gioco tanti fattori: la specie di uccelli da allontanare, il periodo di stanzialità pregressa, gli attrattivi, la stagionalità ecc.

Non ci stancheremo mai di ripetere che il birdcontrol è una azione dinamica, che va rivalutata, ottimizzata e controllata nel tempo.

Quali sono i valori alla base della vostra attività?

Il rigore scientifico e la ricerca sul campo. Tutto il nostro agire si basa su dati validati da studi internazionali e da ricerche nostre interne. A ciò si aggiunga il confronto con gli utenti per comprendere al meglio problemi ed esigenze.

Riguardo te personalmente, hai sempre lavorato in questo settore? Cosa ti piace di questo mestiere?

Mi occupo di bird control da oltre 15 anni con crescente soddisfazione. Gli aspetti più piacevoli di questo lavoro riguardano principalmente la possibilità di interagire con animali dotati di acuta intelligenza e capacità di adattamento nonché la possibilità di viaggiare in tutto il mondo entrando in contatto con realtà aviarie molto diverse tra loro. Ovviamente poi vedere clienti soddisfatti e che riconoscono la diversità del nostro approccio ai problemi da affrontare, ci riempie di gioia e ci spinge ad approfondire sempre più la conoscenza etologica di particolari specie di uccelli dannosi.

Un piccolo pensiero che ti piacerebbe condividere per concludere?

Più che un pensiero un rammarico, cioè di non avere avuto, ad oggi, la possibilità di collaborare con le istituzioni italiane per implementare su larghissima scala le nostre soluzioni. In altri Paesi del mondo, al contrario, i Ministeri preposti e le associazioni di categoria hanno avuto un ruolo fondamentale nel consentirci di effettuare studi approfonditi e nel permetterci di diffondere i nostri sistemi e prodotti. Come si suol dire: “nemo propheta in patria”.

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