Horticultural Knowledge

Intervista a Marco: “Be the change you are waiting for”

Ciao Marco, da dove nasce Horticultural Knowledge e in cosa consiste la vostra attività? Quali sono i servizi da voi offerti?

HK viene fondata nel 2011 da un team di ricercatori dell’Università di Bologna con lo scopo di diffondere servizi legati al concetto di Frutticoltura di Precisione. Perfrutto è il nostro servizio di punta: aiuta i frutticoltori a monitorare la crescita dei frutti e prevedere pezzatura media, produzione totale e distribuzione in classi dimensionali. Ad oggi questo servizio è disponibile per melo, pero e kiwi, ma stiamo costantemente lavorando per implementare le previsioni a nuovi tipi di frutta.

Avete creato voi il sistema Calibit per la misurazione dei frutti e la raccolta dati? Come funziona e a cosa serve?

Calibit è formato dall’accoppiamento di un calibro digitale ad un datalogger specificatamente studiato per la nostra applicazione. Calibit permette di semplificare e velocizzare le fasi di misura e memorizzazione delle dimensioni dei frutti e contribuisce ad aumentare la diffusione del nostro servizio di frutticoltura di precisione.

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Calibit di HK consulting. Strumento per la misurazione delle caratteristiche del frutto.

Come funziona il vostro servizio Perfrutto e in cosa consiste precisamente?

Tutto comincia quando i frutticini sono ancora piccoli e stanno crescendo sulle piante: in quel momento consegniamo Calibit al frutticoltore in modo che lui possa cominciare a fare le prime misure stagionali su un campione di frutti in crescita. Dopo ogni misura, i dati vengono scaricati su computer e mandati al portale di Perfrutto, dove appositi algoritmi trasformano queste misure in previsioni. Gli algoritmi, che sono specifici per ogni cultivar, nascono da un lavoro di studio delle curve di crescita dei frutti cominciato più di 30 anni fa, grazie alle ricerche del nostro socio, nonché professore dell’Unibo (Univeristà degli studi di Bologna),  Luca Corelli Grappadelli.
Il frutticoltore accede alla sua pagina personale su Perfrutto e da lì può controllare le previsioni dei frutteti che sta monitorando.

Come e dove commercializzate i vostri servizi? Avete clienti –frutticoltori, cooperative agricole- solo in Italia o in tutta Europa?

Inizialmente abbiamo presentato il servizio a piccole e medie aziende produttrici di frutta ma anche cooperative di conferimento della nostra regione (Emilia-Romagna). Ci occupavamo direttamente anche delle misure in campo, ma poi ci siamo resi conto che con qualche modifica al nostro business model potevamo puntare ad una diffusione ben maggiore e quindi abbiamo investito su Calibit (per rendere i nostri clienti autonomi nella fase di misura in campo) e sul portale di Perfrutto (per velocizzare e automatizzare la fase di analisi dati e generazione della previsione). Nel 2015 abbiamo mosso i primi passi sul mercato europeo cominciando a monitorare alcuni frutteti in Francia e Spagna. Da quel momento ci siamo resi conto che il sistema era replicabile in qualsiasi areale di produzione e da poco abbiamo cominciato a partecipare ad alcune fiere di settore internazionali in modo da porre le basi per creare una rete commerciale che possa diffondere il nostro concetto di Frutticoltura di Precisione in tutto il mondo.

Quali sono i benefici riscontrati per gli agricoltori, frutticoltori grazie ai vostri servizi? La qualità dei prodotti finali risulta migliore? Dai dati in vostro possesso, potete riscontrare un reale aumento a livello di produzione e redditività grazie all’applicazione dei vostri strumenti?

Il frutticoltore che usa Perfrutto può monitorare il tasso di crescita dei frutti e prevedere il diametro medio alla raccolta. Per i frutti su cui lavoriamo, la dimensione è uno dei fattori che maggiormente influenzano il valore della produzione: frutti troppo piccoli e talvolta anche troppo grossi, danno un ritorno economico inferiore al frutticoltore. Le previsioni fornite quando i frutti stanno ancora crescendo, permettono di intervenire per migliorare la crescita e quindi ottenere una maggiora quantità di frutti che vengono meglio pagati. L’alternativa è adottare una gestione tradizionale, fare il meglio che si può durante la stagione di crescita e infine raccogliere i frutti sperando che dimensione media, quantità totale e quantità nelle singole classi commerciali, sia adeguata per avere un buon ritorno economico. Purtroppo però le variabili da considerare spesso sono troppe e risulta impossibile capire con una semplice occhiata se c’è qualche rallentamento nella velocità di crescita dei frutti.
Piccoli miglioramenti nella crescita, mantenuti durante tutta la stagione di crescita possono aumentare sensibilmente il fatturato: abbiamo quantificato che grazie a Perfrutto è possibile aumentare mediamente il valore delle proprie produzioni di 2000 euro per ettaro.

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Il servizio Perfrutto di HK consulting per una frutticoltura di precisione

Perfrutto può essere utilizzato anche per valutare l’effetto di un qualsiasi cambiamento nella gestione agronomica (diradamento tardivo, modifica dell’irrigazione, concimazione, ecc.) e capire quindi l’effettiva efficacia di un determinato trattamento.
Inoltre anche le cooperative e i grandi gruppi che commercializzano frutta possono beneficiare delle previsioni, in quanto i reparti commerciali che prima della raccolta sanno già i volumi e la quantità di frutti piccoli, medi e grandi (semplificando il concetto), possono meglio organizzare le vendite e quindi massimizzare i profitti.

Riguardo a te, hai sempre lavorato in ambito tecnologico applicato all’agricoltura? Se no, qual è il tuo percorso personale?

Ho sempre avuto uno spiccato interesse per i temi legati alla scienza e le mie radici nella bassa pianura padana mi hanno fatto scegliere questo campo di studi. Per circa 10 anni ho lavorato presso la Facoltà di Agraria di Bologna facendo ricerca nell’ambito dell’ecofisiologia delle piante da frutto. Mi piaceva molto la sperimentazione in campo e non avrei mai pensato di diventare imprenditore, ma ad un certo punto mi sono reso conto che avevamo questo pacchetto in cui geostatistica, fisiologia e tecnologia potevano concorrere per migliorare il mondo della frutticoltura. Il fatto che mi piacciano le sfide mi ha aiutato nel prendere la decisione di uscire dal mondo accademico per dedicarmi a tempo pieno alla crescita della nostra società.

Da quel momento i momenti difficili sono stati parecchi, spesso lo sconforto era tale da farmi dubitare di aver fatto la scelta giusta, ma dentro di me sapevo che Perfrutto poteva fare la differenza, ottimizzare le risorse, migliorare le produzioni e questo è stato un forte stimolo che mi ha aiutato a superare le difficoltà in cui ci siamo imbattuti.

Cos’è che più vi appassiona del vostro lavoro?

Stiamo cercando di vendere qualcosa di inedito in un settore che purtroppo a volte fatica a recepire le innovazioni, ma quando riusciamo a raggiungere gli obiettivi prefissati insieme ai nostri clienti, la soddisfazione ripaga di tutti gli sforzi compiuti. Il mondo agrario è sicuramente uno degli ultimi a recepire il valore dell’Information Technology, ma tante altre imprese e giovani start-up stanno popolando l’ecosistema delle tecnologie applicate alle produzioni agricole e questo è un segnale confortante che ci spinge ancora di più nella diffusione di Perfrutto. Il mercato della frutta è spesso caratterizzato da prezzi bassi che disincentivano l’applicazione di nuove tecnologie, ma il futuro dell’agricoltura deve per forza passare dal monitoraggio delle variabili e dalla gestione precisa del campo e delle risorse impiegate. Solo così potremo garantire un aumento della sostenibilità ambientale ed economica per i produttori che con il loro lavoro devono soddisfare il fabbisogno alimentare di una popolazione in costante aumento.

Qualche parola conclusiva?

Grazie al magazine Farmitoo per averci dato la possibilità di dare voce al nostro punto di vista. La comparsa di nuove spazi che diffondono la cultura dell’innovazione è una dimostrazione che qualcosa sta cambiando: “Be the change you are waiting for”.

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