AgriSoing

Intervista ad Annalisa: “In merito allo sviluppo dell’ agricoltura di precisione in Italia mi piace pensare che ci sia davvero tanta possibilità di crescita”

Ciao Annalisa, potresti dirmi in qualche parola quando e dove nasce AgriSoing?

AgriSoing è un ramo della azienda SO.IN.G strutture e ambiente S.r.l. specializzata in servizi di diagnostica e monitoraggio, la cui costituzione risale al 2004. Fino al 2007 gli ambiti di sviluppo dei servizi erano dedicati prevalentemente alla geologia, all’ingegneria e all’architettura, realizzati fondamentalmente dalla corretta correlazione tra tecniche indirette di tipo geofisico e quindi non invasive, e tecniche di indagine di tipo diretto.

Dal 2008 abbiamo rivolto la nostra attenzione anche all’agricoltura di precisione, avviando un percorso di validazione dell’applicazione delle tecniche geofisiche alla base dell’attività di analisi pedologica e di analisi chimica dei terreni, per realizzare servizi di zonazione del suolo. La validazione che abbiamo intrapreso con il CRA (Centro di ricerca per l’agrobiologia e la pedologia) di Firenze, diretta dal prof. Edoardo Costantini, ha avuto risultati importanti che di anno in anno hanno portato allo sviluppo di quello che oggi definiamo un servizio integrato per la caratterizzazione del suolo, per la viticoltura di qualità e l’agricoltura estensiva di precisione.

Mappare la resistività elettrica del suolo in continuo a tre diversi livelli (0-50, 0-100 e 0-180cm) permette infatti di definire le aree omogenee di resistività che poi, per essere tradotte in unità tipologiche di suolo, devono essere osservate e tarate grazie all’esecuzione delle fasi tradizionali di pedologia e delle analisi chimiche e fisiche dei terreni prelevati in sito.

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Esempio mappe di resa e resistività elettrica

In cosa consiste la vostra attività?

Ad oggi la nostra gestione integrata dei dati fa la differenza. Infatti i tre livelli di conoscenza sopra descritti: geofisica, pedologia e chimica, sono ottimizzati tra loro. Sono tutti geo-referenziati e permettono di elaborare sia una carta dei suoli a scala aziendale (in genere 1.2000), sia carte tematiche derivanti dalla spazializzazione dei dati dell’ analisi chimico-fisica sovrapposti alla distribuzione della resistività elettrica dei suoli ed all’interpretazione pedologica e agronomica. In particolare i parametri analizzati si possono distinguere in:

PARAMETRI FISICI: Pietrosità superficiale, Sabbia, Limo, Argilla, Scheletro totale, Densità apparente (stima), Indice di drenaggio interno, Indice di permeabilità, Contenuto in acqua disponibile (AWC stimato), Umidità top-soil e sub-soil, Profondità utile allo sviluppo delle radici

PARAMETRI CHIMICI: Reazione in acqua (pH), Azoto totale, Fosforo assimilabile, Sostanza organica, Carbonio organico, Rapporto Carbonio/Azoto, Carbonati totali, Carbonati attivi, Capacità di scambio cationico (CSC), Calcio scambiabile, Potassio scambiabile, Magnesio scambiabile, Sodio scambiabile, Conducibilità estratto 1:5, Percentuale di sodio scambiabile (ESP), Saturazione in basi, Acidità totale e Rapporto Magnesio/Potassio.

C’è qualche progetto realizzato che avete particolarmente a cuore, di cui vorreste parlarci?

Il progetto più importante che abbiamo affrontato e di cui siamo orgogliosi riguarda la nostra mappatura delle Tenute della azienda Bonifiche Ferraresi S.p.A. Nel 2015 per le tenute di Jolanda di Savoia (FE), Mirabello (FE) e Cortona (AR) e nel 2017 per la Tenuta di Arborea (Oristano).

In totale sono oltre 6000ha mappati ad alta risoluzione, che oggi permettono alla più grande azienda agricola e agroalimentare italiana, di sviluppare la produzione grazie alla agricoltura di precisione, che non può prescindere dalla conoscenza del suolo.

Altro progetto importante è la collaborazione con Monsanto Italia S.p.A. per lo sviluppo della semina a rateo variabile del Mais Dekalb in numerose aziende del Nord Italia, dal Piemonte al Friuli. Il progetto è iniziato nel 2016 e, per la semina del 2018, ha visto un forte incremento di sviluppo grazie alla forza commerciale di Monsano Italia. Su 55 aziende italiane abbiamo mappato le proprietà dei suoli su parcelle di circa 20ha/cad. azienda e grazie al suolo, abbiamo supportato Monsanto per la realizzazione delle carte di prescrizione di semina variabile.

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Agrisoing realizza servizi per l’agricoltura di precisione

Siamo ovviamente molto attivi anche per le aziende vitivinicole ed un progetto importantissimo riguarda la caratterizzazione della Tenuta Rocca di Montemassi del gruppo Zonin1821. Analizzata per il totale della superficie aziendale vitata, circa 180ha, rappresenta l’importanza di conoscere il suolo in fase di gestione della produzione e non solo in quella di progettazione di nuovi impianti. Un intervento inserito in un progetto regionale PIF -progetto integrato di filiera- incentrato sul miglioramento della sostenibilità ambientale ed economica della produzione vinicola in Maremma.

Oggi l’agricoltura di precisione sta prendendo sempre più piede. Quanto è importante l’utilizzo delle tecnologie giuste per migliorare la produttività?

Oggi grazie alle tecnologie innovative che caratterizzano lo sviluppo dell’agricoltura di precisione si possono raggiungere, di anno in anno, miglioramenti produttivi importanti, derivanti soprattutto da un perfetto bilancio tra costi (ridurre le lavorazioni in campo, ridurre l’uso di mezzi agricoli, ridurre l’immissione di gas nell’ambiente) e ricavi (produrre di più per i seminativi e produrre con maggior qualità per la viticoltura) facilitato dal corretto uso dei dati prodotti. In questo modo camminiamo oggi sulla strada della sostenibilità economica, ambientale e sociale!

Ad oggi infatti ciò che manca e deve essere un obiettivo di progressione del settore, è la capacità di gestione e implementazione dei dati forniti dagli specialisti come AgriSOING.

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Importanza dell’integrazione tra conoscenze e tecnologie

Una volta caratterizzato il suolo, sono le rese annuali e le informazioni di vigore vegetativo che, incrociate con la variabile fissa del suolo, permettono di procedere con strategie agronomiche sempre migliori ed efficaci. Questo tipo di integrazione continua deve e dovrà essere interna alla azienda agricola perché sia il vero strumento decisionale di ogni annata, la cui popolazione di dati dovrà crescere di anno in anno.

Oggi per fare la differenza nella produzione italiana è necessario avere dati consistenti di caratterizzazione del suolo, che siano geo-referenziati e ben organizzati su sistemi GIS. È necessaria la presenza di agronomi interni alla azienda agricola in grado di studiarli, usarli e implementarli con dati di monitoraggio annuale.  È necessario l’utilizzo di macchine agricole in grado di lavorare in modo intelligente, secondo gli input cartografici per semina e concimazione. Se queste tre differenti condizioni si verificheranno allora si vedranno i risultati. 

Lo stato dell’arte di questa integrazione è già stato testato ma deve essere diffuso e trovare applicazione in un numero di aziende sempre più elevato. Una buona chiave di volta potrebbe essere rappresentata dai contoterzisti i quali possono essere il motore di applicazione delle tecnologie intelligenti per la semina e la concimazione a rateo variabile, sempre che abbiano nella loro struttura un agronomo che possa gestire al meglio i dati e le successive scelte. Un esempio importante è rappresentato dalla azienda Speziali Antenore Srl, una realtà storica del contoterzismo italiano che oggi ha un ruolo fondamentale nel percorso di evoluzione della agricoltura di precisione.

Riguardo a te, hai sempre lavorato in ambito agricolo/tecnologico? Qual è il tuo percorso personale?

Il settore Agri è stato voluto e sviluppato dalla sottoscritta, Annalisa Morelli, seguendo lo stesso percorso di validazione che ho affrontato sin dalla mia tesi di laurea in Architettura presso l’Università degli studi di Firenze nel 1999.

Infatti in azienda abbiamo altri settori di sviluppo tra cui quello dedicato all’architettura, definito ArchiSOING. Da un percorso prima di tutto personale, a partire dalle prime applicazioni delle tecniche geofisiche per la conoscenza della copertura della Scarsella del Battistero di Firenze nel corso del 1999 (parte della mia tesi di laurea), passando per le successive fasi di ricerca, seguite dal Prof. Luigi Marino tra il 2001 ed il 2003, fino ad arrivare ad uno sviluppo aziendale dedicato alla diagnostica dei Beni Culturali con esperienze importanti su numerosi monumenti italiani.

Entrambi i settori (Agri e Archi) seguono lo stesso approccio: l’applicazione delle tecniche geofisiche non invasive su cui pianificare le fasi successive di verifica e taratura per raggiungere un livello di conoscenza molto elevato e dettagliato su vaste zone o su strutture importanti.

Nel dettaglio utilizziamo la geofisica unita alla pedologia e ad analisi chimiche mirate in AgriSoing e la geofisica unita ad indagini dirette o semirette mirate per le strutture monumentali e civili in ArchiSOING.

Ciò ci consente in entrambi i casi di ridurre i tempi di esecuzione, diminuire il numero di fori ed il numero di campioni da estrarre e aumentare  i risultati, necessari alle fasi successive di azione, progetto e intervento, che siano essi agronomici, architettonici o ingegneristici.

Cosa ti piace di questo lavoro?

Mi piace pensare che lo sviluppo attuale della agricoltura di precisione in Italia corrisponda solamente al  2% circa delle aziende agricole italiane e che ci sia davvero tanto spazio e possibilità di crescita aziendale sia per noi tecnici che per le aziende agricole.

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AgriSoing verso uno sviluppo dell’agricoltura di precisione

La sfida è importante. Bisogna parlarne, sviluppare relazioni e lavorare al meglio, affinché i risultati possano avere un eco positivo, portando questi nuovi servizi ad espandersi da un’azienda ad un’altra. Mi piace pensare che i miei collaboratori siano bravissimi e che per loro sia un motivo di orgoglio sapere di avere una sfida così importante davanti. Mi piace pensare che questo sia per tutti noi uno stimolo per continuare a lavorare bene, con dedizione e attenzione ai minimi dettagli.

Mi piace aver imparato in questi dieci anni tante cose riguardo all’agricoltura e mi piace sapere che ho ancora molto da imparare da ogni servizio, da ogni cliente, da ogni collaboratore, da ogni agronomo che collaborerà con noi.

Un pensiero conclusivo?

Ci vorrebbe una maggiore forza commerciale per sviluppare di più il nostro settore Agri dedicato alle aziende agricole. Questo ci aiuterebbe a cercare di fare sempre di più la nostra parte per favorire lo sviluppo della agricoltura di precisione in Italia.

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