Asinomania

Intervista ad Eugenio Milonis: “È proprio la presenza dell’animale a mobilitare le azioni emozionali e la comunicazione profonda”

Ciao Eugenio, potresti dirmi in poche parole come nasce Asinomania?

ASINOMANIA nasce nei primi anni 90’ in seguito alla notizia che l’asino era a rischio di estinzione, con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare la razza e la specie.

In cosa consiste la vostra attività?

Oggi le attività principali sono soprattutto quelle di terapia e formazione. Siamo stati accreditati conformemente alla nuova normativa, dalla regione Abruzzo proprio pochi giorni fa.

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Onoterapia e formazione ad ASINOMANIA

La formazione è aperta a tutti e varia in base al proprio titolo. Ad esempio, dell’equipe terapeutica fanno parte i medici e gli psicologi, mentre tra gli educatori ritroviamo pedagogisti, insegnanti ecc. Anche chi non possiede un titolo specifico può partecipare, dedicandosi alle tante attività ludiche e ricreative. Questa iniziativa è e rimane aperta a tutti.

Come funziona l’allevamento (dove si trova, da chi è gestito, quanti asini ecc.)? Cosa producete grazie a tale attività?

L’allevamento si trova a Sulmona nel cuore dell’Abruzzo. Conta trenta asini e lo gestisco io personalmente. È un allevamento che non produce cose materiali, ma fa formazione, terapia, trekking e ricerca su latte d’asina.

Per quanto riguarda invece l’aspetto formativo, quali attività svolgete nello specifico?

La formazione si basa soprattutto su Interventi Assistiti con gli Animali, conformemente alla nuova normativa in materia.

Interventi assistiti con asini per grandi e piccini

In cosa consiste l’onoterapia? Quali sono i suoi benefici?

L’onoterapia è un intervento terapeutico che si effettua in presenza dell’asino. È proprio la presenza dell’animale infatti a mobilitare le azioni emozionali e la comunicazione profonda che stanno alla base della terapia e ne costituiscono il principale punto di forza.

I ragazzi con difficoltà, che normalmente non reagiscono agli interventi canonici, di fronte all’animale si mobilitano. Questo principio vale certamente per tutti gli animali, ma per l’asino in particolare. L’animale non discrimina, è l’unico che realmente mette tutti sullo stesso piano, indipendentemente dalla razza, dall’estrazione sociale, dal tipo di difficoltà o disabilità. Quello che conta è l’atteggiamento che hai, come ti relazioni. Tutta l’attività ludica o di terapia è fondata sulla relazione, è la gestione di questa relazione la vera attività terapeutica che ti permette di operare correttivi.

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La terapia si fonda sulla relazione

Una delle principali caratteristiche dell’asino è proprio l’empatia. Pensa che tutti rimangono meravigliati perché, non appena ti avvicini alla staccionata, l’asino cerca il contatto, la carezza. I bambini all’inizio sono un po’ intimoriti alla vista dell’animale, ma passati i primi 5/10 minuti di impasse, lo accarezzano e ci saltano sopra. È così bello vedere come, grazie all’empatia e alla relazione che viene ad instaurarsi tra l’animale e l’utente, si generi subito un impatto positivo con estrema naturalezza.

Riguardo al tuo percorso personale, hai sempre lavorato a contatto con gli animali? Cosa ti piace di questo lavoro?

Lavoro con gli animali (e non solo) da 25 anni e mi piace molto. È bello poter fare qualcosa per aiutare gli altri ed è piacevole farlo a contatto con la natura e gli animali.

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Lavorare con il sorriso, tra natura e animali

La nostra attività si basa su valori sociali e, con la collaborazione dei nostri asini, cerchiamo di dare un aiuto a tante diverse realtà in difficoltà.

Vorresti raccontarci di qualche progetto che avete svolto, che ti sta particolarmente a cuore?

Quello che posso dirti è che abbiamo fatto in questi anni moltissimi progetti di estremo interesse.

In Sicilia ad esempio, in collaborazione con Fondazione per il sud, abbiamo realizzato un’azienda che produce latte di asina, gestita in maniera magistrale da utenti autistici.

Vicino a Matera, precisamente ad Irsinia con la comunità Fratello Sole abbiamo creato un percorso di reinserimento lavorativo per utenti tossicodipendenti e utenti psichiatrici. Alla fine di questo percorso due utenti su dieci sono stanti assunti, con grande soddisfazione di tutti.

Un altro progetto che mi sta molto a cuore è un percorso, svolto in Basilicata, in collaborazione con l’ospedale Chiaromonte, con soggetti con disturbo del comportamento alimentare. Si trattava di ragazze anoressiche. Va chiarito che l’anoressia è una patologia molto complessa che richiede interventi specialistici variegati. L’approccio è stato infatti difficile inizialmente. Le ragazze temevano molto lo sporco, per paura di infettarsi e quindi avevano timore di avvicinarsi all’asino. È vero infatti che, avendo problemi di anoressia, erano talmente indebolite da essere maggiormente esposte ai rischi di infezione. Proprio per questo in un primo momento abbiamo deciso di fornirgli delle tute apposite (un po’ come le tute per imbianchini) in maniera tale che si sentissero protette e al sicuro. Con grande gioia e anche con un pizzico di sorpresa, dopo soli 2 giorni sono state loro a voler togliere le tute e hanno iniziato e ad abbracciare, senza nessuna paura, i nostri asini.

In questo momento stiamo svolgendo un percorso di terapia per utenti ludopatici, ovvero soggetti con dipendenza patologica dal gioco d’azzardo. È incredibile la valenza che l’asino ha per queste persone. Gli utenti ludopatici infatti sono spesso soggetti che hanno interrotto le relazioni affettive con amici, familiari e persone care, e vivono totalmente assorbiti nella fissazione del gioco. Riscaldare la dimensione affettiva è per loro la cosa più importante e l’asino li aiuta incredibilmente in questo, grazie alla sua empatia e alla sua innata capacità di astensione dal giudizio e comprensione.

 

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Gli asini: aiuto emotivo e affettivo

Tutto questo senza parlare di tutti i progetti con ragazzi autistici e con le cooperative sociali. Noi qui lavoriamo molto con il Centro di salute mentale di Sulmona, con pazienti psichiatrici.  È bello vedere i progressi giorno per giorno. Ogni volta gli utenti devono cimentarsi in situazioni diverse e risolverle. L’asino infatti, come sua peculiarità, è uno spirito libero al contrario del cavallo (un po’ come per cane e gatto, il cane dipende dal padrone, mentre il gatto è più indipendente). Se tu vuoi fare qualcosa, una qualsiasi attività, con l’asino devi prima di tutto, convincerlo. Questo richiede un impegno, è una sfida continua con cui i nostri utenti sono chiamati a misurarsi ogni giorno.

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