Beeing

Intervista a Roberto, cofondatore di Beeing: “Ci piace creare soluzioni che siano vere soluzioni”

Beeing: una nuova era in apicoltura

Ciao Roberto, puoi dirmi in qualche parola come è nata Beeing? Da dove viene l’idea di questa startup?

L’idea di Beeing è nata in modo molto semplice. Mio nonno faceva l’apicoltore quindi per me l’apicoltura è di famiglia. Ho una marea di ricordi di quando da piccolo lo aiutavo a smielare e a lavorare con le arnie. Per lavoro, invece, mi occupo di innovazione: per anni ho fatto il responsabile di un incubatore di startup.

Chiacchierando con Gabriele, il mio socio, ci siamo resi conto che il mondo dell’apicoltura racchiude un grandissimo potenziale in grado di generare valore e di portare molti benefici, soprattutto dal punto di vista dell’impollinazione. È un mondo in cui tecnologia e innovazione ancora non vengono sfruttate a pieno, un mondo dove il digitale di fatto non è ancora arrivato. Così ci siamo detti, quale miglior modo che combinare apicoltura e tecnologia, per trovare soluzioni efficaci ed al tempo stesso innovative?

Va detto che noi non siamo a tutti i costi per il digitale, ma siamo certamente appassionati di risoluzione dei problemi. Ci piace creare soluzioni che siano “vere soluzioni”. Sistemi che vadano al cuore del problema, aiutando a risolverlo. Per ogni progetto teniamo sempre a mente l’esempio della bilancia: l’equilibrio tra l’investimento per il prodotto e il problema che questi risolve è fondamentale.

Inoltre, ci siamo accorti che oggi la sensibilità per l’apicoltura e l’agricoltura in generale, sta aumentando. C’è una crescente voglia di fare esperienze con la natura, di prodursi autonomamente qualcosa. Le api calzano a pennello per queste esigenze. Intercettano vari settori, producono miele e sono abbastanza indipendenti, anche se rimane importante seguirle.

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Sempre più persone sono oggi volenterose di scoprire l’apicoltura

Beeing: l’attività

In che cosa consiste principalmente la vostra attività?

La nostra attività principale è la progettazione di dispositivi elettronici per l’apicoltura. Oltre a questa, offriamo anche corsi per affiancare gli apicoltori non professionisti, nelle prime fasi dell’allevamento. Oggi c’è diatriba tra apicoltori urbani e professionisti. Sicuramente l’ape non è un animale da “prendere sottogamba” però l’apicoltura si può imparare. L’ape va gestita bene ma è molto autonoma; si cerca da mangiare da sola.

La base della nostra attività rimane l’elettronica, ma oggi ci stiamo affacciando al mondo dell’apicoltura urbana. Abbiamo progettato la nostra arnia che si propone come alternativa rivoluzionaria all’arnia classica, soprattutto dal punto di vista estetico. Le arnie classiche sono pensate solo per essere efficienti, ma non per essere “belle”. L’arnia B-hive (così si chiama il nostro prodotto) è anche esteticamente bella. Quando un cliente la compra, noi di Beeing ci occupiamo, tra le altre cose, di fornirgli una preparazione minima o di metterlo in contatto con un apicoltore nelle vicinanze, affinché sia lui stesso a fornirgli un supporto.

Beeing: prodotti e servizi

Quali sono gli strumenti innovativi da voi creati? Come funzionano?

B-secure

Siamo partiti da uno dei problemi più importanti per gli apicoltori: i furti. Questi sono molto frequenti in apicoltura e di facile attuazione. Le api sono infatti allevate in posti remoti in piena campagna.

Il primo prodotto che abbiamo dunque progettato e pensato è un prodotto GPS, chiamato B-secure. Il suo punto di forza, anche se può apparire paradossale non è non far rubare le arnie ma consentire all’apicoltore di “andarsele a riprendere”. Grazie a B-secure, egli ha un antifurto creato appositamente. Può identificare il luogo esatto dove si trova l’arnia e andare a recuperarla, magari cogliendo i ladri “con le mani nel sacco”.

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Antifurto B-secure

Il nostro strumento è utilizzabile attraverso una app da noi sviluppata che funziona in questo modo: appena l’arnia viene sollevata l’antifurto si accende e manda una notifica all’apicoltore direttamente su mobile, in maniera tale che egli possa vedere in tempo reale cosa sta succedendo. Se l’arnia si sta effettivamente spostano, il GPS inizia a tracciarne lo spostamento e l’apicoltore può rintracciare facilmente la posizione. Con gli antifurti tradizionali, essendo le arnie a grande distanza dall’abitazione dell’apicoltore, è difficile arrivare sul posto in tempo per cogliere in flagrante chi sta tentando di rubare l’arnia. Grazie a B-secure, le probabilità di riuscire ad intercettarlo e, di conseguenza, di recuperare le tue arnie, aumentano nettamente.

Per realizzare questo sistema, abbiamo miniaturizzato un antifurto. Lo abbiamo completamente nascosto e integrato nel telaio di legno dell’arnia rendendolo assolutamente invisibile. È un anno e mezzo che lavoriamo a questa soluzione e abbiamo apportato numerosi miglioramenti.

B-Hive

Il secondo prodotto invece, come accennavo, è la nostra arnia: B-hive. Per la sua realizzazione e fabbricazione abbiamo fatto un lavoro abbastanza lungo con dei designer qualificati. B-hive è uno strumento molto coinvolgente, con pareti trasparenti che consentono di osservare ogni giorno le api al lavoro.

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B-hive di Beeing

Chi si interessa alla nostra arnia generalmente, non è interessato unicamente al miele, quanto ad avere la possibilità di allevare e controllare da vicino le sue api. Per questo abbiamo molti contatti con apicoltori urbani, che producono miele in città, perché vogliono avere la certezza della qualità e della provenienza del proprio prodotto.

Diversi studi di Università in diverse parti del mondo, hanno dimostrato che i mieli prodotti in città sono qualitativamente superiori a quelli prodotti in campagna. Questo per dire che la città ha ovviamente i suoi tipi di inquinamento (traffico, industrie ecc.) ma non ne ha altri, presenti invece nelle campagne, che possono comunque risultare molto impattanti per le api. Si tende infatti a perdere di vista che la campagna è sempre un ambiente produttivo e che nei campi vengono spesso utilizzati pesticidi, cosa che non rende necessariamente la campagna meno inquinata che la città. Bisogna allenarsi ad avere un occhio di tipo diverso. Le api in città, trovano probabilmente caratteristiche diverse, ma non per questo la loro produzione di miele risulta di qualità inferiore, anzi.

Beeing semplifica l’apicoltura

Come vi proponete di semplificare l’apicoltura, grazie alle vostre soluzioni?  

L’obiettivo della nostra arnia è proprio quello di semplificare l’usabilità. B-hive vuole essere uno strumento facile da usare, adatto sia ad apicoltori professionisti che ad apicoltori urbani. È chiaro che ci vuole sempre una base formativa, una volontà di imparare a conoscere le api, di riconoscere quando si ammalano o hanno bisogno di cure. Ci piacerebbe però semplificare gli aspetti gestionali, permettendo così a più persone di avvicinarsi all’apicoltura, anche per sostenere il ripopolamento delle api e di conseguenza la produzione di miele.

Come commercializzate i vostri strumenti e a chi sono indirizzati per lo più?

L’arnia è un prodotto assolutamente nuovo, che per ora non commercializziamo. Stiamo preparando una campagna di crowdfunding che lanceremo a breve per presentarlo in tutto il mondo… ma non voglio svelare troppo. Ci stiamo lavorando…

Per quanto riguarda invece l’antifurto B-secure è un prodotto già rodato, che funziona bene ed è acquistabile tramite il nostro distributore Lega Italy.

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Antifurto B-secure di Beeing

Beeing: team e valori

Riguardo al team, qual è il vostro percorso personale? Come è nata la vostra passione per l’apicoltura?

Come ti dicevo siamo due soci fondatori, Roberto (il sottoscritto) e Gabriele. Nel mio caso la passione deriva direttamente dalla mia storia familiare, che mi ha portato e mi porta tutt’ora ad occuparmi di apicoltura anche come hobby. Continuo a fare l’apicoltore per hobby e ho una decina di arnie, conosco le api e le so gestire.

Per quanto riguarda Gabriele, alla base ingegnere informatico, è stato completamente contagiato. A forza di parlargliene si è appassionato. Ci siamo incontrati in un incubatore di startup e chiacchierando è nata la giusta curiosità ed è nata Beeing di conseguenza. Oggi spesso mi fa sorridere, perché è lui quello che alle riunioni racconta delle api

Cosa più vi piace del vostro lavoro? Su quali valori si fonda la vostra startup?

Ci piace soprattutto il fatto di poter trasmettere la consapevolezza dell’importanza di questo insetto e continuare ad avvicinare nuove persone a questo mondo legato alle api.

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Roberto e Gabriele trasmettono e fanno conoscere sempre più Beeing e l’importanza delle api

L’ape è davvero un insetto interessantissimo che, tra le altre cose, governa la produzione di cibo che consumiamo tutti i giorni. Inoltre, quella delle api è una comunità. Uno sciame riesce a fare cose che il singolo insetto non sarebbe mai in grado di fare. Lavorare a contatto con le api è davvero interessante ed educativo. Ci fa piacere poter semplificare il concetto di apicoltura, e ci piacerebbe davvero venisse conosciuta da un numero sempre maggiore di persone.

Qualche progetto per il prossimo futuro a cui vorreste accennare?

Beeing fa parte di Climb2, la seconda edizione del programma di accelerazione di The Camp.

Ci troveremo in Francia per qualche mese!

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