Crické

Intervista ad Edoardo, cofondatore di Crické: “Eat crickets, change the world!”

Ciao Edoardo, da dove nasce l’ispirazione di Crickè?

L’idea nasce dal desiderio condiviso da tutto il team di trovare delle soluzioni valide all’attuale modello di produzione alimentare – in particolare a quello dell’industria della carne – che ha un impatto ambientale decisamente poco sostenibile. Le soluzioni sono molteplici, molte delle quali in rapida crescita, dai burger meat-free ad alcuni tipi di alghe.

Partiti dunque da questa importante tematica, sono poi state le tante pubblicazioni della FAO – in particolare Edible insects: future prospects for food and feed security – che ci hanno spinto a focalizzarci sugli insetti, ed in particolare sui grilli.
Le prime idee su come rendere gli insetti appetibili, le abbiamo elaborate ormai 4 anni fa.

La loro trasformazione nei prodotti che attualmente proponiamo è avvenuta grazie all’incontro con Marco, chef di Crické.


In cosa consiste la vostra attività?

Crické realizza degli snack salati a base di farina di grillo. Usiamo generalmente un 15% di farina di grillo che viene combinato con altri ingredienti naturali, più tradizionali. Questa percentuale ci consente di ricreare la stessa texture di prodotti a cui siamo già abituati, aumentando però notevolmente il contenuto proteico. La farina di grillo ha infatti il 70% di proteine. In particolare, quella da noi prodotta è leggermente sgrassata e raggiunge un contenuto proteico pari al 76%, una quantità davvero notevole se consideriamo che la carne di manzo ne contiene in media il 23%. Tutto questo con un minimo impatto ambientale.

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Quali sono i vostri principali prodotti?

Come detto, al momento ci stiamo concentrando sugli snack salati. Dopo diversi test di mercato, da ottobre sono disponibili sul nostro sito i nostri Cricket Crackers. Siamo estremamente orgogliosi, in quanto sono il primo prodotto che abbiamo testato in assoluto. Nel contempo, stiamo ultimando la ricetta delle tortilla chips, un prodotto che ha molto potenziale, soprattutto per il mercato inglese.

Producete direttamente i vostri crackers? Da cosa sono fatti? Cosa li rende speciali?

L’ideazione del prodotto è farina del nostro sacco. La produzione dei crackers è però affidata ad una società partner in Inghilterra. Ci abbiamo messo quasi un anno a trovare un partner affidabile e di livello ma alla fine siamo davvero molto soddisfatti.

Affidare esternamente la produzione ci consente di focalizzarci sullo sviluppo di nuovi prodotti e sulle attività di marketing e di vendita.

Il segreto dei nostri prodotti è semplice: la farina di grillo. Questo ingrediente speciale è davvero incredibile e va conosciuto a fondo, per poterne sfruttare al meglio le enormi potenzialità. A questi si aggiungono poi altri ingredienti quali la farina di grano, l’olio extravergine d’oliva, il sesamo e un pizzico di sale e di zucchero. Probabilmente ciò che contraddistingue e rende speciali i nostri crackers è proprio il fatto che sono un prodotto estremamente innovativo che però ha una lista di ingredienti estremamente corta, fatta di prodotti 100% naturali.

Quali sono le migliori occasioni in cui gustarli o condividerli con amici?

Si tratta di uno snack quindi le pause tra un pasto e l’altro sono il momento più indicato. Il fatto che sia altamente proteico e ben bilanciato a livello di macronutrienti lo rende particolarmente adatto per chi pratica sport o chi semplicemente non vuole sgarrare troppo durante le pause. Per capirci: ha più proteine di molte delle barrette proteiche e pochissimi zuccheri.

Come o dove è possibile acquistarli?

Al momento si possono trovare sul nostro sito crickefood.com (che spedisce in tutta Europa) e su qualche altro e-commerce. Tra poco saranno disponibili anche nei primi negozi fisici a Londra, mentre per vederli sugli scaffali dei negozi in Italia bisognerà aspettare l’anno prossimo.

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Come mai la scelta dei grilli?

Sostenibilità e contenuto proteico sicuramente hanno inciso tanto, ma non solo.

Rispetto ad altri insetti, i grilli hanno il vantaggio di essere già conosciuti dal pubblico. Tra le potenziali alternative ci sarebbe stato il Tenebrio Molitor, comunemente detto verme della farina. Diversi erano però i fattori sfavorevoli rispetto a questa scelta. Innanzitutto, sarebbe stato enormemente complicato andare a spiegare di cosa si tratta, convincere i consumatori che si tratta di un prodotto edibile e sicuro e, soprattutto, nutriente e sostenibile.

Con i grilli ci dobbiamo concentrare “solo” sull’ultimo punto.

Di primo acchito, immaginarsi la lista degli ingredienti (farina di grano, verme della farina, ecc.) fa un po’ di effetto anche a me, ma poi provandoli la percezione cambia.

In seguito alla scelta dei grilli, siamo stati stregati anche dal gusto delle termiti. Magari in futuro faremo qualcosa di diverso.

Riguardo a te/voi personalmente, qual è il tuo/vostro percorso personale?

Abbiamo dei background abbastanza diversi e complementari: io lavoravo come consulente di business intelligence, Francesco è un designer e Marco uno chef professionista. Il nostro coinvolgimento su Crické è stato graduale. Inizialmente era poco più di un hobby da portare avanti nei ritagli di tempo, poi mano a mano è diventato una cosa più seria e ora costituisce il nostro impiego full-time.

Cosa vi motiva di più nel portare avanti questa attività?

Vedere che c’è un numero sempre crescente di persone che condivide i nostri valori e adora i nostri prodotti. È una motivazione davvero forte.


Un pensiero conclusivo? Un invito per i nostri lettori?

L’invito è quello di abbandonare i preconcetti e provare i nostri crackers. Sono sicuro che il loro gusto vi conquisterà!

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