Festa della Micóoula

Intervista a Omar degli Amis de la Micóoula: “La partecipazione per noi è sempre il regalo più grande!”

Buongiorno Omar, potresti raccontarci in qualche parola la storia della Festa della Micóoula? Da dove viene questa tradizione?  

Oserei dire che questa festa è, prima di tutto, un evento per conoscere i prodotti culinari del nostro territorio.

La festa della Micooula è stata celebrata per la prima volta 23 anni fa, con l’intento di portare a conoscenza di questo prodotto cucinato fin dall’antichità: “La Micóoula”. La festa si è sempre tenuta intorno all’8 dicembre. Durante l’evento si svolge ogni anno un mercatino con produttori gastronomici del territorio ma anche piccoli artigiani.

micooula_pane_mercatino_festa

Durante questa giornata proponiamo anche delle dimostrazioni di come si cucina questo pane. Questa tradizione deriva dalla valle di Champorcher, dove questo pane veniva cucinato seguendo una tradizionale ricetta tramandata oralmente da generazioni.

Che cos’è la Micóoula?

La Micóoula è un pane di segale salato, arricchito con frutta secca tipica del territorio circostante. Qui troviamo tipicamente castagne, fichi, noci e uvetta. 

micooula_pane_uvette_castagne_salato

Quando e dove si svolge la festa? Quali sono le principali attività proposte?

Come dicevo, la festa si svolge il weekend dell’8 dicembre. In generale, proponiamo diverse cene:

  • quella di pesce
  • il pranzo del mercatino
  • il pranzo km Hone con prodotti coltivati interamente nelle nostre terre

Per il dopo cena, proponiamo diverse serate danzanti con orchestre di ballo liscio.  

Durante l’evento dell’8 dicembre poi, si tiene il mercatino enogastronomico con i piccoli produttori che si trovano in Valle d’Aosta e alla sera proponiamo una veilla dove si possono degustare i prodotti della tradizione valdostana con abbinamenti alla Micóoula

Come si svolge nel concreto il processo di panificazione? Cosa rende questo pane unico e speciale?

Il processo di panificazione viene interamente eseguito come è stato tramandato dalla tradizione. Il pane è fatto interamente a mano e cotto nel nostro forno a legna. Questo tipo di pane è unico perché non è semplicemente fatto con farina ma viene arricchito con la frutta. È proprio questo ingrediente a renderlo molto speciale.

micooula_pane_mano_frutti_uvetta

Inoltre, non è da sottovalutare il processo fatto come la tradizione vuole “senza uso di macchinari”!

A quale pubblico si rivolge l’iniziativa?

L’iniziativa si rivolge ad un pubblico molto vasto. Possono partecipare i bambini ma soprattutto gli adulti, che vogliono conoscere la tradizione della Valle d’Aosta e gustare i prodotti valdostani. Questi avranno inoltre l’occasione di conoscere il territorio e visitare i borghi antichi del nostro paese. La festa della Micóoula è dunque un evento non solo culturale ma anche e soprattutto enogastronomico da non perdere.  

Qual è la mission e quali sono i principali obiettivi della Festa della Micóoula?

L’obiettivo principale è quello di far conoscere al di fuori della nostra regione, il nostro prodotto tipico e “unico”. Ci piacerebbe molto anche riuscire a marchiarlo con il marchio DOP.

C’è qualche episodio delle passate edizioni, che vi ha colpito particolarmente, o un’attività che ha destato particolare interesse, che potreste raccontarci?

Un’attività particolare, che si è tenuta nelle ultime edizioni è la cena (o pranzo) km hone. In questo pasto proponiamo prodotti delle nostre terre, seguendo la stagione.

Chi si occupa dell’organizzazione dell’evento? Cosa più vi motiva nel portare avanti questa tradizione?

L’organizzazione è composta da giovani volenterosi dai 20 ai 30 anni che tengono alla tradizione del paese. Durante l’anno siamo molto occupati per la realizzazione della nostra festa. Ci occupiamo della rivalutazione di terreni incolti nei villaggi, coltivando i prodotti che ci servono per produrre questo pane: farina di segale e di grano e raccolta di castagne, uvetta e fichi.

micooula_raccolta_castagne

Facciamo tutto questo personalmente e con le nostre mani, per permettere di produrre un pane il più genuino possibile, realizzato a km 0.

C’è un messaggio che vorreste lasciare per concludere? Una buona ragione per non mancare?

Mettiamo tantissimo impegno in quello che facciamo. Cerchiamo con tutto il cuore di tramandare la storia del paese e le nostre tradizioni. Lo facciamo per intrattenere la gente e sostenere i prodotti italiani. In cambio non chiediamo quasi nulla tranne una piccola partecipazione che per noi è da sempre il regalo più grande. Quindi non mi resta che dire: venite alla festa dell’8 dicembre! Più siamo e più noi saremo contenti!

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