Fiera del Tartufo bianco d’Alba

Intervista a Liliana Allena, presidente Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba:

Il nostro obiettivo è di regalare ai visitatori un’esperienza vera e autentica attraverso tutto ciò che ci rappresenta al meglio”

Buongiorno Liliana, potrebbe raccontare in breve da dove viene la tradizione della Fiera del Tartufo Bianco d’Alba? Come è nato questo evento? 

La Fiera del Tartufo Bianco d’Alba nasce 90 anni fa per volontà di Giacomo Morra, straordinario commerciante che nel 1928 ebbe l’intuizione di creare una manifestazione legata al Tubermagnatum Pico, la risorsa più preziosa della nostra terra.

L’evento da allora si tiene con cadenza annuale (esclusi due anni nel corso della Seconda guerra mondiale) ed ogni anno un grande personaggio della cultura, dello spettacolo, della politica o dello sport viene insignito del prestigioso premio “Il tartufo dell’anno”: da Winston Churchill a Marilyn Monroe fino ad arrivare a BebeVio, Papa Francesco e Ludovico Einaudi, tra gli ultimi premiati.

La nostra Fiera nel corso degli anni ha saputo affermarsi quale evento gastronomico tra i più noti al mondo tanto da potersi fregiare, a partire dal 2007, del titolo di “Evento Internazionale”.

Quando e dove si svolge la fiera? In cosa consiste principalmente e quali sono le principali attività proposte?

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è una delle principali vetrine dell’alta gastronomia e delle eccellenze italiane.

Cuore della Fiera, ogni sabato e domenica di ottobre e novembre è il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba. Questi custodisce l’Alba Truffle Show: lo spazio dedicato agli Show Cooking con grandi chef, le Analisi Sensoriali del Tartufo, le WineTastingExperience®, i gemellaggi con territori d’eccellenza enogastronomica e i “matrimoni del gusto” tra le colline di Langhe, Roero e Monferrato insieme ad ospiti, incontri e dibattiti. 

Oltre a questo, la Fiera è anche folclore e grandi rievocazioni storiche, senza tralasciare la sua funzione didattica con l’Alba Truffle Bimbi, il padiglione dedicato ai bambini e alle loro famiglie.

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Cosa caratterizza particolarmente il vostro tartufo, rendendolo unico e speciale?

Il Tartufo Bianco d’Alba ha una forma globosa spesso anche appiattita e irregolare, con peridio giallo pallido o anche ocraceo. La gleba, percorsa da numerose venature bianche, molto ramificate, varia dal color latte, al rosa intenso, al marroncino. Le dimensioni sono variabili.

Si raccoglie dalla tarda estate, durante tutto l’autunno, fino all’inizio dell’inverno. È un fungo assolutamente spontaneo: ad oggi non esistono tecniche di coltivazione. Per questo motivo la “cerca” è l’esperienza più emozionante per un appassionato di tartufi. Un cercatore accompagnato dal cane si addentra nel bosco alla ricerca del prezioso fungo ipogeo, guidato solo dal fiuto dell’animale e dall’intuito maturato in anni di esperienza. 

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Da alcuni anni la Fiera del Tartufo Bianco d’Alba si fa promotrice con l’Associazione per il Centro Nazionale Studi Tartufo, di un’attività di ripristino di tartufaie naturali. Di conseguenza ogni servizio a pagamento della Fiera comprende una quota destinata al recupero ambientale delle aree tartufigene.

Quali principali prodotti, piatti o ricette si possono degustare alla Fiera del Tartufo d’Alba?

Durante i 40 showcooking proposti nei Foodies Moments dell’Alba Truffle Show abbiamo potuto ammirare e assaggiare veramente di tutto. L’estro dei più importanti cuochi di Langhe, Roero e Monferrato, territorio che annovera ben 23 ristoranti stellati, insieme a numerosi chef provenienti da tutta Italia, hanno saputo stupirci con speciali abbinamenti legati al Tartufo Bianco d’Alba.

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Ma non manca la tradizione. I nostri visitatori, oltre che deliziarsi nei locali del territorio, possono contare in una sosta gustosa presso l’area degustazione del Mercato Mondiale in cui assaporare i piatti tipici della tradizione che meglio si associano al Tartufo Bianco d’Alba (carne cruda, uovo, tajarin…). Il tutto in abbinamento ai grandi vini di Langhe, Roero e Monferrato proposti all’interno della Grande Enoteca dall’Associazione Italiana Sommelier – AIS. 

A quale pubblico si rivolge principalmente la fiera del Tartufo? È aperta a tutti o ci sono show/eventi specificamente dedicati?

Il nostro è un pubblico attento e qualificato, proveniente da ogni continente. La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è aperta a tutti e ogni fine settimana offre grandi occasioni di approfondimento sulla cucina (foodies moments), ma anche grandi mostre e momenti culturali. Come accennavo c’è anche uno spazio dedicato appositamente ai bambini. A garantire gli acquisti al Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba si trova la Commissione Qualità che si occupa di controllare ogni singolo esemplare di Tartufo Bianco d’Alba e di certificarlo.

Lo “Sportello del Consumatore” presieduto dai Giudici del Controllo Qualità è a disposizione nel corso di tutta la durata della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba per informare i consumatori sui loro diritti di acquisto e fornire consigli sulla conservazione e sul consumo dei tartufi. Per garantire un’ulteriore tracciabilità del prodotto, tutti i Tartufi Bianchi d’Alba aventi un peso superiore ai 10 grammi sono venduti al Mercato Mondiale all’interno di un sacchetto numerato che funge da garanzia e che dà diritto al cambio nel caso in cui il tartufo risultasse inadeguato.

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C’è un episodio o un’attività tratta dall’edizione di quest’anno che vi è piaciuta particolarmente e di cui vorreste raccontare?  

Sono profondamente orgogliosa di quanto è stato fatto in questa edizione “Tra terra e luna”. La decisione di dedicare la nostra Fiera alla luna è dovuta all’incidenza del satellite terrestre nella cerca del tartufo. La Fiera ci ha regalato molte emozioni: dai numerosi momenti esperienziali, alla grande mostra di Valerio Berruti “La storia di Nina” con la colonna sonora di Ludovico Einaudi (a cui è stato consegnato il tartufo dell’anno). O ancora, alla consegna del tartufo alla carriera ad Ennio Morricone passando per gli incontri con i saperi e i sapori delle altre regioni nell’Anno del Cibo Italiano. Ma è soprattutto alla luna che dico grazie per questa annata straordinaria dal punto di vista quantitativo e qualitativo del nostro Tartufo Bianco d’Alba

Chi si occupa dell’organizzazione dell’evento? Quale filosofia vi motiva nel portare avanti questa tradizione?

L’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba ha concluso con grande soddisfazione l’88esima Fiera con dati e incrementi numerici che ci incoraggiano a proseguire il cammino avviato. È un percorso articolato quello che stiamo intraprendendo con determinazione e in stretta sinergia con i principali attori, enti e protagonisti del territorio. Il nostro obiettivo è di regalare ai visitatori un’esperienza vera e autentica attraverso tutto ciò che ci rappresenta al meglio: dal prezioso Tartufo Bianco d’Alba alla bellezza delle nostre colline passando per la gastronomia, i grandi vini e gli appuntamenti culturali.

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Abbattendo i confini e lavorando insieme possiamo offrire a coloro che arriveranno in Langhe, Roero e Monferrato non soltanto un incontro con il Tartufo Bianco d’Alba, ma un’occasione unica per vivere appieno e comprendere le nostre tradizioni e le nostre peculiarità.

Avete qualche nuovo progetto per la prossima edizione, che vorreste svelare? Un messaggio conclusivo?

La nostra Fiera è motivo di viaggio per un pubblico sempre più curioso, internazionale e consapevole. Per questa ragione, negli ultimi anni, abbiamo posto una maggiore attenzione alla nostra proposta, intrecciando l’enogastronomia con l’arte, il design e la musica. 

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Il nostro obiettivo è quello di regalare ai turisti un percorso a 360° offrendo loro la possibilità di vivere un’esperienza unica e autentica nel nostro straordinario territorio, Patrimonio Unesco.

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