SAPOREA

Intervista a Milco di SAPOREA: “Nell’aceto si mantengono le proprietà dei frutti d’origine”

Buongiorno Milco, per iniziare potresti descrivere brevemente SAPOREA? Da dove viene questo nome?

SAPOREA nasce dall’unione di più sentimenti: l’amore per la Terra e i suoi frutti, la passione per le cose semplici e salutari, il desiderio di una vita sana.

Coltiviamo frutta a Verona e ne ricaviamo aceto attraverso un processo a lenta acetificazione spontanea e naturale per il benessere dell’organismo.

Il nome SAPOREA è l’unione di due parole: SAPORE e ARBOREA (pianta, albero ecc.) Sapore e salute è il nostro slogan.

Il nostro intento è quello riportare l’attenzione sul vero valore dell’aceto nella nostra alimentazione e di far capire che, a differenza di altri prodotti, esistono più metodi per produrre aceto e il risultato dal punto di vista salutistico cambia notevolmente. L’industria produce l’aceto forzando la trasformazione con macchinari e chimica, mentre noi lasciamo che la natura compia il suo processo.

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In questo modo otteniamo un prodotto integro, genuino e prezioso per il nostro organismo.

In che cosa consiste la vostra attività?

Coltiviamo alberi da frutto e trasformiamo la frutta ottenuta in aceto.

Quali sono i vostri prodotti principali? Come li commercializzate?

Attualmente abbiamo 6 prodotti suddivisi in due linee differenti:

  • Linea Erboristeria Bio – 500 ml

Aceto di MELAGRANA: Dente di Cavallo Bio con la madre dell’aceto

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Aceto di KIWI: Golden Soreli Bio con la madre dell’aceto        

  • Linea Gourmet – Gourmet Line 250 ml

MELAGRANAGRO: aceto agrodolce di Melagrana

KIWIAGRO: aceto agrodolce di Kiwi

KAKIAGRO: aceto di Kaki

ARONIAGRO: aceto di Aronia

e altri aceti stagionali che sono prodotti in piccole quantità.

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In che modo producete il vostro aceto?

Come accennavo, il nostro aceto è prodotto con il metodo della lenta acetificazione spontanea e naturale.

Siamo stati seguiti dall’Università di Modena e Reggio Emilia che ha studiato per noi dei batteri acetici appositi e ha avviato il processo produttivo che manteniamo costantemente “Vivo”.

Come avete avuto l’idea innovativa di variare rispetto alla tradizionale produzione di aceto di vino? 

In passato per lavoro, ho viaggiato molto in Asia e ho potuto constatare che le abitudini alimentari di quelle popolazioni erano, sotto certi aspetti, molto più salubri delle nostre: pochi grassi, grandi quantità di verdura e frutta e pochi cibi industriali (nonostante oggi anche loro ne siano contaminati). È lì che ho scoperto l’impiego di condimenti salutari a base di aceti di frutta ed erbe aromatiche che rendono i cibi piacevoli senza aumentarne le calorie.

Ho sempre pensato che noi in Italia, pur avendo una cucina sana e varia, siamo un po’ limitati nella varietà di condimenti. Certo, abbiamo l’olio di oliva e siamo tra i maggiori produttori di aceto, ma quasi esclusivamente di vino, e in piccola parte di mele. Per quanto riguarda tutta l’altra frutta, in pochi sanno che può esisterne l’aceto. Il consumo di aceto da parte nostra negli anni ha visto diminuire quello semplice di vino (molto utilizzato dai nostri nonni) a favore di miscele quali il “balsamico” industriale, ben distante dal vero aceto balsamico che costituisce un’eccellenza italiana.

Da queste considerazioni, e dalla conoscenza delle abitudini alimentari dei paesi asiatici, ho deciso di produrre aceti da frutti con particolari caratteristiche salutari, perché nell’aceto, grazie ai vari processi di fermentazione, si amplificano alcune proprietà dei frutti d’origine.

A rafforzare le mie convinzioni, si è aggiunta anche la consapevolezza che noi italiani abbiamo dimenticato le proprietà benefiche dell’aceto identificandolo esclusivamente come condimento per rendere più saporiti i cibi, mentre al suo interno si nasconde molto di più.

Se prendiamo ad esempio l’Expo 2015, visitando i padiglioni di Giappone e Corea (paese con lunga tradizione nei cibi fermentati) si poteva vedere chiaramente che l’aceto viene utilizzato sì come condimento, ma soprattutto come integratore. Molti bevono tutti i giorni una bevanda fatta di acqua, aceto e aromi naturali come tonico generale, oltre che dissetante. In particolare, gli sportivi apprezzano l’aceto di Kaki.

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Quali sono i benefici dei vostri aceti per la salute e per l’alimentazione?

I benefici dell’aceto naturale sono molteplici. Tra questi:

  • Aiuta a preservare l’organismo
  • Favorisce la diminuzione del tasso di glucosio nel sangue
  • Induce un maggior senso di sazietà
  • Favorisce digestione e controllo del peso
  • Ha funzione energetica
  • Aiuta ad eleminare le scorie e purificare
  • Elimina i batteri nocivi per l’intestino
  • Mantiene pressione e colesterolo entro i livelli normali
  • Agisce come antinfiammatorio (per mal di testa, raffreddori, crampi muscolari, …)
  • Favorisce l’assunzione di calcio e minerali
  • Bilancia il PH corporeo
  • Rafforza le difese immunitarie

Chi sostiene che non esistano prove scientifiche sui benefici si sbaglia. Ci sono svariate ricerche e studi effettuati in Giappone, Corea e Stati Uniti che confermano e spiegano scientificamente quello che la tradizione ci ha insegnato.

Qualche mese fa ho contattato il professor Franco Berrino, per alcune delucidazioni sull’effetto benefico dell’aceto sul nostro organismo. Ecco la sua risposta: “L’aceto ha la proprietà, ben documentata scientificamente, di rallentare la velocità di assorbimento del glucosio. In questo senso è utile per la prevenzione del diabete e di altre malattie croniche. Si tratta comunque di un alimento molto “yin”, per cui è bene assumerne in moderate quantità, ed è meglio utilizzare aceti delicati, piuttosto che l’aceto di vino.”

Quanti siete a lavorare a SAPOREA? Cosa più vi appassiona del vostro mestiere? 

A Saporea lavorano il sottoscritto, Milco, mia moglie Giovanna e le figlie Eleonora e Veronica che ci danno una grande mano quando non sono troppo impegnate con gli studi.

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C’è un ultimo messaggio che vorreste lasciare? Qualche progetto per il futuro?

I nostri progetti per il futuro dipendono dalle risposte che ci darà il mercato (stiamo incominciando ad affrontarlo ora). È nostra intenzione sperimentare altri aceti (ora stiamo provando con i pomodori e i funghi).

Il messaggio che vorrei trasmettere è questo: l’Aceto è uno degli alimenti i cui benefici hanno una valenza di utilizzo senza paragoni. Lo dimostra il fatto che viene assunto da miliardi di persone in tutto il mondo ormai da migliaia di anni.

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