Come scegliere il proprio DPI per la protezione delle vie respiratorie?

Dispositivi di protezione delle vie respiratorie

La maggior parte degli ambienti di lavoro producono polveri o sostanze più o meno inquinanti. È quindi essenziale dotarsi dei dispositivi di protezione (DPI) necessari per lavorare in sicurezza e senza danneggiare la salute di ogni persona.

Caschi, Maschere e Respiratori fanno parte dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) utilizzati per proteggere la respirazione da polveri, nebbie, fumi, gas e vapori.

I cinque parametri principali da prendere in considerazione nella scelta del dispositivo sono:

  1. Applicazione o settore di utilizzo: agricoltura, industria metallurgica, rimozione amianto, industria chimica, industria farmaceutica, sabbiatura, saldatura, verniciatura.
  2. Tipologia di prodotto: Semimaschere, Maschere pieno facciali, Sistemi di ventilazione assistita con casco o maschera
  3. Fattore di protezione operativo
  4. Grado di filtrazione: A2, P3, ABE2K1P3, ecc.
Applicazione o settore di utilizzo

Il primo criterio di scelta del dispositivo di protezione respiratoria è direttamente legato all’uso del prodotto. Caschi elettroventilati e maschere di protezione possono essere utilizzati per qualsiasi tipo di lavoro legato all’agricoltura, alla floricoltura, al vivaismo ed al giardinaggio.

Sono inoltre utilizzati per lavori quali la bonifica di siti contaminati nell’industria edile, la rimozione dell’amianto nell’industria metallurgica, o ancora nell’industria chimica, farmaceutica e biologica.

Infine, sono molto importanti anche nell’industria del legno e del marmo e nei lavori di sabbiatura, saldatura e verniciatura, cioè in tutte quelle attività che possono causare danni alle vie respiratorie.

Riassumendo, la vostra scelta dipenderà dal tipo e dalla quantità di particelle inquinanti prodotte nell’ambiente e dal grado di rischiosità dell’attività lavorativa praticata.

Per spazi confinati dove il pericolo di morte o di infortunio grave è molto elevato (es. mancanza di ossigeno) sono obbligatori sistemi ad adduzione d’aria compressa o presa d’aria esterna.

Tipologia di prodotto

Tra le maschere, ci sono tre sottocategorie costituite da:

Semi maschere: dispositivi riutilizzabili che coprono naso, bocca e mento e sono dotati di valvola di espirazione. Possono essere in silicone o in gomma. Sono normalmente dotati di uno o più filtri sostituibili.  Idonee per chi vuole una lieve protezione e un comfort sufficiente.

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Semimaschera Elipse (Lotto da 6) + filtri A1P3

– Le maschere pieno facciali: sono dispositivi che coprono tutto il viso. Sono dotate di una valvola di espirazione e forniscono una tenuta migliore rispetto alle semi-maschere. Proteggono sia le vie respiratorie che gli occhi e il viso e necessitano di un fit test per individuare la taglia corretta.

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Maschera Pieno Facciale Venus1 T5

– I respiratori con casco e maschere offrono non solo la massima protezione, ma permettono un elevato comfort o azzerano lo sforzo respiratorio. Il flusso d’aria pulita e continua non fa appannare il visore e la qualità del lavoro aumenta.

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Casco per protezione delle vie respiratorie K80S T9 con un filtro A2P3
Fattore di protezione operativo

I DPI per la protezione delle vie respiratorie si dividono in due classi: quelli a ventilazione assistita e quelli non assistiti.

Gli apparecchi dotati di ventilazione assistita funzionano con un motore elettrico ventilato che filtra e aspira l’aria attraverso un filtro per poi far circolare aria pulita all’interno del dispositivo di protezione (casco o maschera). L’uso di apparecchi con sistemi di ventilazione assistita è consigliato in ambienti aperti o con passaggio d’aria.

Quest’ultimi offrono un maggiore grado di protezione (in genere equivalente a 2000) rispetto a quelli non assistiti.

Grado di filtrazione

Infine, è fondamentale scegliere il filtro giusto per il proprio DPI perché i filtri sono progettati per trattenere gli inquinanti solidi o liquidi al fine di poter garantire la salute di qualsiasi operatore. Per la protezione da polvere, nebbia e fumi, le nuove norme europee conoscono le classi di filtrazione P1, P2 e P3.

– Le maschere e i filtri di classe P1 proteggono da polveri e fumi (particelle solide) che sono fastidiosi ma non direttamente dannosi per la salute (bassa capacità di filtrazione).

– Le maschere e i filtri P2 proteggono dalle particelle solide e liquide nocive (capacità di filtrazione media).

– Le maschere e i filtri P3 proteggono da particelle solide e liquide tossiche, nonché da particelle di agenti cancerogeni, sostanze radioattive, spore, batteri, virus ed enzimi (alta capacità di filtrazione).

Oltre a questa prima distinzione che riguarda la parte polvere, ci sono i filtri a carbone attivo (detti combinati) classificabili in base a lettere-colori e numeri: 

– Il filtro di tipo A (colore marrone) viene utilizzato per vapori organici.

– Il filtro B (colore GRIGIO) deve essere utilizzato per alcuni gas e vapori inorganici, escluso il monossido di carbonio (CO).

– Il filtro E (colore GIALLO) viene utilizzato per l’anidride solforosa e altri gas e vapori acidi.

– Il filtro K (colore VERDE) deve essere utilizzato per i derivati organici dell’ammoniaca.

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Filtri ZA2B2P3 per Maschera di Protezione Respiratoria – Set composto da 4 filtri

I filtri più adatti agli agricoltori corrispondono generalmente a quelli raccomandati per i trattamenti fitosanitari all’aperto o in serra, per la lavorazione del suolo e dei cereali o per la pulizia e la disinfezione di stalle e pollai (ad es. filtro ZA2P3, filtro ZABEKP3, ecc.).

Per scoprire tutte le caratteristiche tecniche in dettaglio potete andare alla pagina: DPI di Protezione delle Vie Respiratorie 

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