Azienda Agricola Bragaglia

Bragaglia si racconta: “Si conosce se stessi solo di fronte a sfide nuove, mettendosi alla prova, e quale migliore banco se non la propria azienda”

Ciao a tutti, potreste raccontarci come nasce l’Az. Agricola Bragaglia? Dove vi trovate?

Salve, la nostra Azienda nasce nel 1951, quando mio nonno ha avuto in assegnazione dall’Ente di Riforma Agraria un primo appezzamento di terreno nel Comune di Magliano in Toscana, in Provincia di Grosseto. Da qui, attraverso una lenta crescita che, nel corso degli anni ha coinvolto prima i figli e poi i nipoti (siamo infatti, ormai, alla terza generazione), l’azienda ha raggiunto le sue attuali dimensioni di circa 65 ettari ed, alle iniziali vocazioni sviluppate (l’allevamento ovino e la cerealicoltura) si sono aggiunte l’olivicoltura, la viticoltura e la prima sperimentazione nel centro Italia della coltura del Lycium Barbarum, da tutti conosciuto con il nome di Goji.  L’inserimento in produzione di quest’ultima varietà colturale, chiaramente non autoctona, è nata dalla volontà di sperimentare l’accrescimento di una pianta dalle caratteristiche nutraceutiche così rilevanti, nel nostro territorio. Ci troviamo infatti nel cuore della Maremma Toscana, una terra in passato tanto infruttuosa, quanto oggi fertile e ricca di tradizioni e di tesori naturalistici, e la meravigliosa vista che si gode dai nostri terreni (il Monte Amiata su un fronte, e l’Argentario bagnato dal Mare Tirreno sull’altro), ci ricordano ogni giorno la nostra fortunata collocazione e lo straordinario valore di questo territorio in tutte le stagioni dell’anno.

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I meravigliosi scorci dell’Azienda Agricola Bragaglia

In che cosa consiste la vostra attività?

L’Azienda Bragaglia prosegue le principali attività con cui ha avuto inizio la sua storia, attuando un programma di miglioramento agricolo che prevede, da un lato, la valorizzazione ed il potenziamento del settore zootecnico – allevamento ovino –, dall’altro lo sviluppo e la sperimentazione di nuove colture biologiche e di tecniche agronomiche finalizzate alla produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti naturali nel settore della salute e del benessere. Tutto ciò con il costante supporto delle maggiori realtà scientifiche della Toscana quali il Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze, il CNR e l’Università degli Studi di Siena, o ancora il Centro Interdipartimentale di Ateneo “Enrico Avanzi” dell’Università di Pisa e la Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna: un apporto imprescindibile, per noi, al fine di monitorare e garantire gli standard di qualità che ci siamo prefissati.

Quali sono i vostri principali prodotti?

Attualmente, la nostra produzione lattiera è quasi totalmente affidata al Caseificio sociale di Manciano, mentre una piccola parte del nostro latte prodotto è destinata alla trasformazione in gelato arricchito in CLA ed Omega 3: una produzione di nicchia che stiamo cercando di portare ad un livello di produzione e conoscenza più ampia già dal prossimo anno.

La coltura olivicola, che conduciamo storicamente in Azienda, ci consente di ricavare un eccellente olio extravergine di oliva mediante estrazione a freddo, per garantire al massimo il rispetto delle caratteristiche della materia prima (varietà leccino, frantoio e moraiolo).

La viticoltura, anch’essa storicamente legata alla nostra azienda, è stata per alcuni anni abbandonata e recentemente reintrodotta, facendo tesoro dell’esperienza ventennale maturata nella realizzazione di impianti di vigneto in tutta la Toscana e, in parte, in alcune zone rinomate per la produzione di vini di eccellenza del centro e sud Italia.

Il Miele, che produciamo solo da tre anni a questa parte, è un prodotto puro, schietto, che parla direttamente del nostro territorio: ottenuto dalla sinergia delle api con i terreni che custodiamo, ci consente di ritrovare nel suo contenuto l’essenza dei nostri pascoli, degli arbusti spontanei che li caratterizzano e delle nostre colture.

La coltivazione delle bacche di Goji, condotta dal 2013, è in qualche modo il nostro fiore all’occhiello, è ciò che veramente ci consente di poter dire che abbiamo aperto una nuova pagina nella tradizione aziendale e nel nostro territorio: le caratteristiche rilevate nel prodotto fresco e nel prodotto essiccato hanno infatti evidenziato un elevato contenuto del carotenoide essenziale, la zeaxantina dipalmitato, riconosciuta come la molecola che è rappresentativa della qualità del frutto, e questo ci ha spinto ad affinare le tecniche di coltivazione ed a lavorare sulla trasformazione del frutto fresco.

La trasformazione del Goji richiede, proprio per le caratteristiche intrinseche del frutto, una lavorazione che alteri il meno possibile il tenore antiossidante, e proprio questa è stata la seconda sfida che ha visto noi produttori coinvolti in una interessante ricerca, di concerto con realtà locali del mondo della trasformazione, tesa a trasferire le qualità e le caratteristiche della materia prima nei prodotti a base di bacche di Lycium Barbarum. L’Azienda Agricola Bragaglia, attualmente, produce oltre ai frutti freschi, le confetture 100% Goji ed i mix Goji e frutti, oltre alle bacche essiccate a 40°C, al succo e polpa di Goji 100%, ai nettari di Goji e Goji e mirtilli neri selvatici. L’Azienda Bragaglia ha già presentato i propri prodotti al pubblico in varie occasioni nel corso degli anni, partecipando ad eventi fieristici di particolare rilievo nazionale, portando recentemente all’attenzione del pubblico anche il gelato ed il sorbetto a base di bacche di Goji.

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All’az. agricola Bragaglia trovate anche tanti prodotti trasformati a base di bacche di Goji

Come li commercializzate?

In riferimento alle bacche di Goji ed ai prodotti trasformati a base di bacche di Goji, la vendita avviene attraverso vari canali: il prodotto fresco viene da noi venduto direttamente sul campo da cui si raccoglie, o distribuito presso i rivenditori locali nostri partners (punti vendita di eccellenza biologica e naturale del territorio). I prodotti trasformati sono generalmente reperibili anch’essi in punti vendita delle principali località toscane e del Lazio. A questa modalità affianchiamo la diffusione online dei prodotti su vari e-commerce, oltre ad effettuare preventivazione e vendita diretta tramite spedizione a chiunque ci richieda un preventivo tramite il modulo di richiesta del nostro sito internet.

Come mai la scelta delle bacche di Goji? Qual è la loro particolarità e quali i benefici?

Il Goji è una bacca ricca in polisaccaridi e zuccheri semplici, ma il costituente che viene indicato come responsabile delle proprietà salutistiche, prima di tutto antiossidanti, è una molecola di colore rosso che appartiene alla famiglia dei carotenoidi, la zeaxantina dipalmitato.

Recentemente questo frutto è stato considerato dalla Farmacopea Europea come pianta di interesse nel campo della salute e la zeaxantina dipalmitato è stata riconosciuta come la molecola rappresentativa della qualità del frutto. Le analisi condotte con Il Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze, con il CNR e con l’Università degli Studi di Siena, (enti che si occupano da tempo di condurre studi sulla quantificazione di questo componente), hanno permesso di verificare che la percentuale di questo composto è sul secco intorno allo 0,5-0,6% come valore massimo. Le analisi condotte sul prodotto dell’Azienda agricola Bragaglia (prodotto fresco e bacche essiccate) hanno rilevato un elevato contenuto di questo carotenoide, dimostrando che dedizione ed impegno rendono di fatto possibile ottenere un ottimo prodotto anche in Maremma. Tale prodotto risulta come qualità concorrenziale, se non superiore, ai migliori frutti di Goji provenienti principalmente dal Tibet.

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Il raccolto dell’Azienda Agricola Bragaglia rispetta l’ambiente e le risorse del territorio

Sin dal primo anno, il raccolto ottenuto nella nostra azienda biologica, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle risorse del territorio, si è dimostrato di ottima qualità, e questo ha reso e rende tutt’ora il frutto altamente indicato all’assunzione in tutti i casi in cui un apporto integrativo di sostanze antiossidanti e ad elevato tenore di vitamine (A, B1, B2, B6 ed in particolar modo la vitamina C), del tutto naturali come in questo caso, si rivela necessario od opportuno. Pensiamo, ad esempio, a tutti i processi degenerativi dei tessuti dell’organismo e al naturale indebolimento che tali processi di invecchiamento causano alle facoltà visive, motorie e di resistenza alle sollecitazioni immunitarie. Tali circostanze determinano la necessità di un maggiore apporto di sostanze antiossidanti, ad elevato tenore di vitamine ed aminoacidi, al fine di ricostituire una efficace barriera naturale a protezione del nostro organismo e le bacche di Goji adempiono perfettamente a questa funzione.

Quali sono i principali valori su cui si basa la vostra Azienda Agricola?

L’azienda è attualmente in regime biologico per quanto attiene le colture sviluppate, ed intende portare avanti questa scelta eticamente corretta per migliorare la qualità delle produzioni a garanzia del consumatore.

L’uso responsabile della risorsa idrica è un ulteriore motivo guida che l’azienda intende perseguire, utilizzando la micro-irrigazione per i frutti. Abbiamo in previsione la realizzazione di un secondo invaso oltre a quello già esistente in azienda per la raccolta dell’acqua piovana e la sperimentazione di altre colture non irrigue di pseudocereali.

La nostra azienda pone particolare attenzione al rispetto per l’ambiente e per le risorse energetiche di cui fa uso, per questo produciamo energia elettrica da fonte rinnovabile che in gran parte sfruttiamo e consumiamo direttamente per la nostra attività.

Siamo tra le prime aziende che hanno sperimentato la coltura di goji in Italia ed i primi a commercializzare bacche e prodotti trasformati dalle nostre bacche 100% italiane. Una grande soddisfazione, oltre alla riconosciuta qualità del prodotto, è sicuramente rappresentata dal riscontro dei consumatori, che dimostrano curiosità ed interesse per un prodotto assolutamente locale, apprezzando la qualità ed il gusto dei frutti freschi e dei nostri prodotti trasformati. Già questo ci ripaga in parte degli sforzi fatti per intraprendere e sviluppare questa attività pionieristica.

In che modo coniugate tradizione e innovazione? 

Si conosce se stessi solo di fronte a sfide nuove, mettendosi alla prova, e quale migliore banco se non la propria azienda ed una scelta produttiva tanto estrema e sperimentale, che sino a qualche anno fa nessuno avrebbe mai pensato di intraprendere in questo territorio?

Le caratteristiche dei terreni aziendali si sono dimostrate determinanti per garantire l’accrescimento ed il corretto sviluppo delle piante di Goji. Fin dall’inizio il nostro intento era appunto quello di capire se ci fosse una naturale predisposizione dei suoli che, unita ad una buona pratica agronomica nella gestione delle risorse, potesse darci un prodotto di qualità. I risultati non si sono fatti attendere, siamo estremamente soddisfatti che questa sperimentazione abbia confermato la nostra filosofia, ossia che i migliori risultati si debbano ottenere senza forzature, talvolta scoprendo per caso delle impensabili vocazioni.

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Bacche di Goji 100% italiane

Qual è la cosa che più vi piace del vostro mestiere?

Sicuramente il riscontro positivo dei consumatori e la comunicazione del nostro lavoro che, quotidianamente, assorbe tante energie ma ci rende anche tanto fieri, nonostante la consapevolezza delle enormi difficoltà legate alla produzione ed alla commercializzazione dei prodotti agricoli, che rende il settore primario uno degli ambiti produttivi più incerti e complessi.

Vorreste aggiungere qualcosa per concludere?

Ci auguriamo di proseguire la nostra attività con lo stesso entusiasmo che ci ha visto abbracciare percorsi alternativi a quello delle tradizionali produzioni di eccellenza del nostro territorio, di proseguire la nostra ricerca su nuove possibilità di offerta delle nostre campagne, nella speranza di far conoscere ad un pubblico sempre più vasto la nostra piccola realtà, fatta di passione ed impegno, che speriamo sia di ispirazione anche per le generazioni che ci succederanno.

  1. Buonasera mi chiamo Giovanni sono un agricoltore di bacche di Goji tibetane biologiche sono due anni che le raccolto ma vedo che è molto difficile a venderle non c’è nessuno che le ritira e dura fattemi un consiglio una idea qualche azienda che le vuole grazie 3383097387

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