Azienda Agricola Riccardo Chiatto

Semplicità e passione per un mondo più « buono ». Michele racconta l’Azienda Agricola Riccardo Chiatto.

Ciao Michele, potresti descrivere in qualche parola la vostra attività agricola?

La nostra attività si occupa principalmente di produzione e vendita orto-frutticola. Grazie ai diciassette ettari di coltivazioni, prevalentemente di ortaggi, situati nella pianura bolognese, abbiamo la possibilità di ottimizzare la produzione a ciclo continuo per tutto il periodo primaverile-estivo.

Nei restanti mesi ci impegniamo in una forte collaborazione con il Sud d’Italia, il quale, grazie alle condizioni atmosferiche ideali, ci permette di vendere prodotti che altrimenti non potremmo produrre, come le Solenacee, ad esempio. Inoltre, da qualche anno, grazie alla collaborazione di un laboratorio locale, il quale utilizza la nostra frutta e verdura per creare marmellate, sottoli, composte salate e passate di pomodoro, abbiamo investito una parte delle risorse aziendali nella trasformazione di prodotti. In questo modo siamo stati in grado di ridurre gli eventuali sprechi e di proporre un’alternativa  alla vendita diretta.

Da dove vengono i vostri prodotti e qual è il modo di produzione?

La maggior parte dei prodotti viene lavorata direttamente in azienda. La fase iniziale prevede il trapianto delle piantine già in fase di crescita (ad esempio, per le insalate a foglia verde vengono spesso utilizzate le piantine in  » cubetto pressato ») e con un periodo di anticipo che va dai 20 ai 30 giorni, per permettere alla pianta di crescere prevenendo eventuali marciumi o attacchi parassitari. Successivamente alla fase di trapianto, lavorazione del terreno, concimazione ed irrigazione, si passa alla fase di raccolta.

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Coltivazione in esterno, all’Azienda Agricola Riccardo Chiatto.

Come detto precedentemente, la mia azienda si occupa principalmente della produzione di ortaggi, i quali necessitano anche di  » Serre » apposite per la crescita ottimale del prodotto. Le modalità di raccolta sono differenti in base al tipo di prodotto. Se si tratta di un prodotto in superficie, come ad esempio le insalate, utilizziamo una falciaraccoglitrice, cioè una macchina agricola che, coadiuvata dai braccianti agricoli, ci permette di raccogliere il prodotto velocemente e senza danni. Al contrario, se si tratta di prodotti come le  Cucurbitaceae, questi vengono raccolti direttamente a mano, utilizzando tecniche differenti. Una volta raccolto, il prodotto viene selezionato, controllato e se ritenuto idoneo, riposto in apposite cassette le quali verranno successivamente trasportate al punto vendita oppure accuratamente disposte per l’ingrosso.

La nostra produzione per quanto riguarda la frutta, si avvale della lotta integrata, la quale consiste nella riduzione di fitofarmaci attraverso l’adozione di   » strategie » alternative, come l’uso di varietà colturali maggiormente resistenti, la rotazione colturale e  diffusori di ferormoni per gli insetti dannosi.

Per quanto riguarda l’ortaggio invece non utilizziamo Fitofarmaci o prodotti chimici.

Come commercializzate i vostri prodotti?

La commercializzazione dei nostri prodotti avviene principalmente attraverso due canali. Il primo è la vendita diretta. Poco distante dalla posizione dell’azienda, abbiamo adibito un capannone agricolo alla vendita diretta al pubblico. La posizione strategica del punto vendita ci permette di proporre i nostri prodotti tutto l’anno, facendo riferimento chiaramente alla stagionalità. Questo canale di vendita ci permette inoltre di ottenere un vero e proprio  » feedback » dal cliente, attraverso opinioni, critiche e preziosi consigli sul come migliorare servizi, qualità e  varietà del prodotto da aggiornare annualmente per le raccolte successive. Un aspetto da non sottovalutare se si vuole mantenere vivo l’interesse del pubblico.

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Installazione esterna per vendita dei prodotti dell’Azienda agricola Riccardo Chiatto.

Il secondo canale di vendita riguarda l’ingrosso. Una parte del raccolto viene destinata ai grandi mercati ortofrutticoli, i quali si interessano nell’acquisto e successiva rivendita dei prodotti, ai negozi e attività commerciali limitrofe (basti pensare ai centri commerciali che propongono frutta e verdura a KM 0).

Gli standard di vendita ed il relativo prezzo d’acquisto variano in base alla quantità del prodotto raccolto durante quel periodo specifico, alla qualità estetica ed intrinseca del prodotto e alla sua peculiarità specifica, ad esempio se quest’ultimo è considerato un cosiddetto  » prodotto di nicchia ».

E riguardo a te: qual è il tuo percorso personale? Hai sempre lavorato nell’ambito dell’agricoltura?

Il mio percorso personale vanta una serie di esperienze lavorative in ambiti completamente diversi da quello agricolo. Una volta diplomato, mi sono impegnato in diversi lavoretti  per pagarmi le mie piccole spese, come barista, cameriere, Stuart e ballerino professionista. Nel 2012 ho deciso di iscrivermi alla Facoltà di Scienze Motorie. Conseguita la laurea, le mie idee erano chiare e precise: diventare un Personal Trainer. Nell’attesa di iniziare il mio percorso in palestra  mi sono  » imbattuto » nella possibilità di lavorare come addetto alle vendite di un’azienda agricola poco distante da casa mia, per qualche mese. Quei pochi mesi mi hanno messo di fronte ad una scelta e da tre anni a questa parte, sono diventato il responsabile del punto vendita, occupandomi principalmente della gestione del negozio e delle relative strategie di vendita e post -vendita, il tutto in costante e stretta relazione con Riccardo, che si occupa invece della produzione aziendale.

Cosa ti appassiona di questo mestiere?

Sinceramente ciò che più mi appassiona di questo mestiere è la fiducia e soddisfazione del cliente. Sono sempre stato attratto dalla possibilità di creare un rapporto di fidelizzazione con la clientela. La motivazione che mi spinge tutti i giorni a migliorare, creare servizi utili e ricercare costantemente la miglior qualità del prodotto, nasce proprio dalla fiducia che il cliente rimpone nella nostra azienda e di conseguenza nelle energie che investiamo in questo lavoro. La possibilità di ottenere un piccola ed umile soddisfazione da parte del cliente, è per me fondamentale, perché significa che quella  » transazione commerciale  » che dura qualche manciata di minuti, in realtà si è trasformata in un piccolo momento positivo nella loro quotidianità, costruito attraverso semplici consigli, educazione e cordialità. Un aspetto che non bisogna mai trascurare nelle attività commerciali, che costituisce la grande differenza tra chi vuole vendere a tutti i costi e chi invece ha come obiettivo la soddisfazione del cliente, attraverso una critica costruttiva e un passaparola efficacie.

Qualche parola per concludere? Consigli per i tanti giovani, come te alla prese con il mondo agricolo?

Non dimentichiamo mai da dove arriviamo e che cosa ci permette di vivere, parlare e camminare. La natura, e di conseguenza la terra, sono il nostro più grande privilegio ed avere la fortuna di coltivarlo per produrre prodotti indispensabili alla vita è una grande responsabilità. Non voglio sembrare esagerato, ma questo è un consiglio che personalmente rivolgo a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo mondo lavorativo, tanto faticoso quanto pieno di soddisfazioni. Qualsiasi sia la tua futura mansione (bracciante agricolo, addetto alle vendite, coltivatore diretto ecc.) affronta questa realtà con il pensiero e l’obiettivo, che quello che stai creando arriverà in casa di qualche famiglia che ne apprezzerà la totalità.

Concludo rivolgendomi soprattutto ai più giovani, invitandoli a  non rinunciare, anche solo come esperienza temporanea, alla possibilità di avere un vero e proprio contatto con la natura, probabilmente un grande lusso che in pochi potranno concedersi nei prossimi decenni.

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