Liriodendro

Intervista a Stefano di Liriodendro: “Spero che gli agricoltori che, come noi, cercano un equilibrio tra produzione, ambiente e redditività, possano riuscire nel loro percorso.”

Ciao Stefano, come nasce la Cooperativa agricola Liriodendro?

Ciao a tutti, Liriodendro nasce nel 2001 da un’iniziativa di mio padre Francesco. Egli decise di convertire la sua azienda agricola che produceva latte in una azienda di vendita diretta di carni. Nel tempo io e mio fratello Carlo abbiamo “imparato il mestiere” e abbiamo coinvolto altri produttori che condividono la nostra filosofia di agricoltura e allevamento. È in questo modo che ci siamo costituiti in cooperativa agricola una decina di anni fa.

Liriodendro è il nome di una pianta, la Liriodendron tulipifera, caratterizzata dall’alto fusto e dai fiori bianchi simili a tulipani. Abbiamo piantumato più di 20.000 piante in questi anni!

In che cosa consiste principalmente la vostra attività?

La nostra è la scommessa di seguire tutta la filiera della carne: coltivazione dei cereali, preparazione dei mangimi, allevamento, lavorazione e vendita delle carni. In tutte queste fasi dedichiamo molta attenzione al benessere animale: attualmente la nostra famiglia alleva suini, tutti nati in azienda, e polli ruspanti. Tutti gli animali sono allevati in ampi spazi e all’aperto (quando la stagione lo permette). Anche nella lavorazione seguiamo gli stessi principi. Non utilizziamo allergeni quali glutine o lattosio e cerchiamo di produrre salumi in modo naturale, riducendo l’impiego di additivi e conservanti.

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Da alcuni anni abbiamo incominciato la coltivazione di ortaggi di stagione seguendo le norme dell’agricoltura biologica, utilizzando per la concimazione il letame aziendale.  Penso sia un’attività complementare all’allevamento. Anche se oggi nel mondo agricolo si procede sempre di più alla specializzazione colturale o produttiva, le aziende come la nostra si occupano di diversi settori dell’agricoltura, diversificando e proponendo ai clienti prodotti che devono avere un sapore e un aspetto differenti da quanto si può trovare nei supermercati.

Come commercializzate i vostri prodotti?

Anche se l’azienda esiste da meno di vent’anni, ne abbiamo fatti di cambiamenti!

L’idea è di avvicinarsi quanto più possibile ai consumatori. Quindi abbiamo aperto uno spaccio in cascina, dove abbiamo un piccolo negozio.  Nel tempo abbiamo creato una piccola rete con alcuni negozi specializzati, tra il Piemonte, la Lombardia, la Liguria e la Costa Azzurra che propongono i nostri prodotti. Serviamo anche alcuni agriturismi e ristoranti. Negli ultimi anni poi, ci siamo specializzati nel fornire alcuni market place che su internet si occupano di mettere in contatto consumatori e produttori agricoli: tra gli altri, PortaNatura, Cortilia e l’Alveare che dice sì.

Quali sono i valori etici seguiti a Liriodendro?

Quello agricolo è un settore dove ci si deve interrogare sulla sostenibilità. La rivoluzione verde ha permesso di raggiungere produzioni impensate fino a 50 anni fa, ma oggi l’ambiente presenta il conto! Noi abbiamo scelto di lavorare per produzioni minori, più sostenibili ambientalmente e commercializzate nel proprio territorio. Questo pensiero si scontra contro le logiche dell’industria e della standardizzazione dei prodotti. È un discorso lungo…

Riguardo a voi personalmente, venite tutti dall’ambito agricolo? Cosa più vi piace? Un ultimo messaggio?

La mia è la quinta generazione! Dalla fine dell’800 la mia famiglia coltiva questi terreni.

Di generazione in generazione; Franco, Stefano e Carlo.

Questi, negli anni sono passati dall’essere terreni di caccia di nobili legati alla corte dei Savoia, alla prima periferia di Torino, con i disagi che ne derivano in termini di viabilità (strade trafficate!) e i vantaggi per la visibilità.
Io e mio fratello abbiamo compiuto studi diversi da quelli agricoli, ma ci siamo poi fermati in azienda.

Come concludere? Spero che gli agricoltori che, come noi, cercano un equilibrio tra produzione, ambiente e redditività, possano riuscire nel loro percorso. Non è facile, è una scelta di vita.

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