Yebooh

Intervista a Riccardo: “Ci definiamo Unconventional Thinkers e da pensatori non convenzionali, sperimentiamo ed esploriamo ogni giorno nuove soluzioni”

Ciao Riccardo, come e dove nasce Yebooh? Da dove deriva questo nome? 

Yebooh nasce per far fronte alle molteplici e complesse sfide che il mondo dell’agricoltura di oggi si trova a dover affrontare. Abbiamo sede a Petrosino, un paesino a forte vocazione vitivinicola che si trova nell’estrema punta occidentale della Sicilia. L’idea alla base della nostra strartup è quella di fornire alle nuove generazioni di agricoltori degli strumenti in grado di aiutarli a gestire in modo ottimale le loro coltivazioni, assicurando un aumento della produzione ed un risparmio di risorse. Yebooh è un neologismo inventato da noi, un’espressione utilizzata dal team durante il brainstorming.

In cosa consiste la vostra attività?

Yebooh sviluppa soluzioni per l’agricoltura di precisione. I fattori abilitanti della nostra tecnologia sono: sensori e sistemi di data catching, data storage & analysis, algoritmi di deep learning & vision computing e sistemi di monitoraggio. Vogliamo coniugare l’esperienza diretta, frutto di metodologie e tecniche tramandate da generazione in generazione, con la potenza dei Big Data e la relativa semplicità di analisi delle informazioni che oggi possono essere generate da qualsiasi risorsa. A tale scopo abbiamo sviluppato una App che permette di tenere sotto controllo lo stato di salute delle coltivazioni, monitorare da remoto i parametri vitali delle colture, seguire in tempo reale l’andamento della propria produzione ed avere dei suggerimenti su come e quando intervenire.

La nostra soluzione si basa su due prodotti integrati, ad elevata scalabilità: Y-Farm e Y-Sens.

Come funziona Y-Farm? A chi è destinata principalmente?

Y-Farm rappresenta il cuore della tecnologia, una piattaforma di business intelligence a supporto dei processi decisionali degli agricoltori.

I dati raccolti dalla rete di sensori distribuiti sul campo vengono convogliati sulla piattaforma, memorizzati ed incrociati con altre informazioni precedentemente caricate in essa, quali ad esempio analisi di laboratorio, analisi su campioni di terreno e piante, immagini satellitari o raccolte da droni, ecc.

L’utilizzo di algoritmi di deep learning & vision computing consentirà di trasformare queste informazioni in statistiche, report e consigli pratici per l’utente finale.

La scelta di un’unica piattaforma per memorizzare i dati provenienti dalle molteplici fonti permetterà al sistema di evolvere nel tempo sulla base delle informazioni che verranno convogliate in esso. In questo modo si avranno a disposizione modelli di analisi in continua evoluzione. Le informazioni presenti in Y-Farm potranno essere aggregate, ad esempio, in base all’area geografica o al tipo di coltivazione; questo permetterà alla piattaforma di apprendere da molteplici fonti, con la conseguente possibilità di adattare la tecnologia ad ogni tipo di coltivazione.

yebooh_ysense_yfarm
Rappresentazione grafica del funzionamento di Y-farm

L’altra funzione di Y-Farm è quella di esporre all’utente finale le informazioni precedentemente memorizzate ed analizzate, consentendo il monitoraggio in tempo reale e da remoto dello stato di una o più coltivazioni.

Attraverso un’interfaccia grafica user-friendly, è possibile accedere a una panoramica dettagliata sullo stato di salute delle piante e consultare statistiche, report e consigli pratici su come e quando intervenire. Il sistema provvede inoltre ad inviare notifiche e alert nel caso in cui vengano riscontrati eventuali problemi o minacce costituite da parassiti, eventi climatici, ecc.

Volevamo creare una App strutturata e scalabile, destinata all’utente finale per una consultazione semplice ed immediata, ma che al tempo stesso avesse uno strato intermedio utile agli operatori più specializzati, quali agronomi, ecc.

Come funziona la tecnologia Y-Sens e a cosa serve? 

Y-Sens è una centralina multi-sensore che consente di acquisire parametri agro-ambientali direttamente dal campo. I sensori integrati all’interno delle centraline Y-Sens, opportunamente distribuite sul campo, sono in grado di raccogliere in ogni istante dati meteorologici on-site e parametri vitali della coltura, quali: temperatura dell’aria e del suolo, umidità dell’aria e del suolo, radiazione solare, esposizione UV, velocità e direzione del vento, quantità di pioggia e bagnatura fogliare. Ogni centralina Y-Sens è totalmente autonoma, dotata di una batteria ricaricabile tramite un piccolo pannello fotovoltaico e di un sistema di geolocalizzazione GPS, in modo da avere una posizione georeferenziata dei dati raccolti.

Quali sono i principali vantaggi di Y-Farm? 

Y-Farm permette di costruire l’immagine virtuale speculare della coltivazione. I vantaggi principali sono legati al fatto di avere tutte le informazioni sull’andamento e sullo stato di salute della coltivazione direttamente sullo smartphone. Y-Farm permette anche di ottimizzare l’utilizzo di nutrienti e acqua, soddisfacendo il reale bisogno delle piante e di avere degli alert nel caso di anomalie o attacchi di parassiti. Crediamo che la nostra tecnologia possa rappresentare un upgrade importante nella gestione di una azienda agricola, minimizzando il dispendio di risorse ed ottimizzando la produzione.

Quanti siete a lavorare ad Yebooh? Cosa più vi piace del vostro lavoro?

Al momento siamo un piccolissimo team costituito da 5 persone. Proveniamo da contesti professionali diversi: IT, marketing, ingegneria e digital. Le nostre capacità ci hanno permesso di muovere i primi passi per la nascita di Yebooh, adesso ci stiamo concentrando sull’acquisizione di risorse e competenze più specifiche per lo sviluppo di tutta la nostra tecnologia e di alcune soluzioni dell’immediato futuro. Ci definiamo Unconventional Thinkers e proprio da pensatori non convenzionali, sperimentiamo ed esploriamo ogni giorno nuove soluzioni. Questo è l’aspetto che più ci piace del nostro lavoro.

Riguardo te personalmente, hai sempre lavorato in ambito agricolo? Qual è il tuo percorso personale? 

Anche se provengo da una famiglia di viticoltori e dal contesto di cui parlavo sopra, non ho mai realmente lavorato in ambito agricolo. Mi sono occupato di IT (sono stato IT manager per una casa editrice londinese) e di project management in ambito digital e nelle infrastrutture di telecomunicazioni. Adesso ho deciso di dare il mio contributo e di mettere a disposizione la mia esperienza nell’agricoltura 4.0 tramite Yebooh, startup di cui sono fondatore e CEO.

Un pensiero conclusivo?

Ciò che ci spinge a sperimentare è la piena convinzione che l’introduzione di tecnologie avanzate in un settore strategico come quello dell’agricoltura possa rappresentare un upgrade fondamentale nei modelli di conduzione delle aziende, proiettando le stesse in una nuova dimensione bimodale, costituita da un ecosistema di risorse sia fisiche che virtuali. Un cambio di paradigmi tecnologici e culturali che introduce nuovi concept di sviluppo e di servizio, all’insegna di una digital transformation sempre più sinonimo di disruption. Crediamo che l’informazione – la sua generazione, analisi e traduzione in un miglioramento di processi, servizi e prodotti – rappresenti un valore aggiunto per le aziende operanti nel settore primario.

Per questo Yebooh vuole essere il punto di riferimento per tutte le aziende che intravedono delle potenzialità di crescita nell’utilizzo delle più moderne tecnologie.

Laisser un commentaire

Votre adresse e-mail ne sera pas publiée.