Ziguele

La Cooperativa Ziguele si racconta: “Divulgazione, educazione, pesca e tradizione”

Come nasce la Cooperativa Ziguele? Da dove deriva questo nome?

La Cooperativa Ziguele nasce dall’unione di due realtà: l’Associazione Culturale Ziguele che ha sempre avuto come fulcro le visite guidate alla Tonnarella di Camogli e l’Associazione Sportiva Sopra e Sotto il Mare che invece ha sempre effettuato videoconferenze dai fondali trasmesse in diretta nelle scuole.

Il nome Ziguele nasce quindi dall’Associazione e dal significato del termine che, in italiano, significa « donzella », questo perchè, all’inizio eravamo in tre ragazze: Valentina -la sottoscritta- Maddalena Fava e Ilaria Vielmini. 

Potreste dirci qualcosa di più riguardo alla Tonnarella di Camogli?

Difficile poter dire « qualcosa di più » riguardo la Tonnarella di Camogli, senza parlare per almeno un’ora… In ogni modo credo che tutto si possa riassumere dicendo che si tratta di un sistema di pesca storico. Questi fa parte della tradizione di Camogli da secoli e, soprattutto, fa parte del DNA dei camoglini.

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Di cosa vi occupate principalmente alla Cooperativa Ziguele?

Ci occupiamo principalmente di divulgazione a 360°. Lavoriamo soprattutto con le scuole attraverso le videoconferenze in diretta dai fondali dell’area marina protetta Portofino. Tali videoconferenze hanno luogo direttamente in classe.

Oltre a queste, svogliamo anche attività con i turisti mediante spettacoli in piazza. In questo caso, un biologo racconta ed illustra le immagini riprese dalla telecamera di un subacqueo. A questo si aggiungono le visite guidate alla Tonnarella di Camogli.

Per quanto riguarda l’ecoturismo, quali sono le principali attività?

L’ecoturismo ha il suo fulcro nella visita guidata alla Tonnarella di Camogli e nell’area marina protetta Portofino. Effettuiamo però anche escursioni snorkeling, che sia da terra sia da barca. 

Riguardo invece l’aspetto didattico, quali sono i principali progetti?

Per l’aspetto didattico, come già accennato, i progetti principali riguardano un’attività che si chiama « Il mare in classe« . Tale attività vede un subacqueo immergersi nell’AMP Portofino e trasmettere in tempo reale, in classe, le immagini, riprese attraverso una telecamera. Durante la trasmissione del video, un biologo spiega agli studenti quali sono gli organismi incontrati dal subacqueo e ha anche la possibilità di interagire con lui!

Oltre a questo, vengono organizzati laboratori didattici pensati e studiati su misura o veri e propri percorsi formativi ad hoc, a seconda delle esigenze della classe. 

Quanti siete a lavorare alla Cooperativa? 

Attualmente siamo in quattro. Inoltre, ci sono due o tre ragazzi che ci danno una mano nei periodi più intensi.

Siete da sempre stati legati al mondo marino o all’ambiente della pesca?

Sì, da sempre. Tutti abbiamo frequentato scienze ambientali o biologia marina e abbiamo sempre avuto un rapporto intenso con il mare e l’attività subacquea.

Qual è la cosa che più vi piace del vostro mestiere?

Riuscire a trasmettere entusiasmo, passione e conoscenza in modo semplice. 

Quando le persone a cui raccontiamo le nostre esperienze, sono felici, non possiamo desiderare niente di più.

C’è qualcosa che vorreste aggiungere riguardo a Ziguele o a progetti futuri?  

In futuro vorremmo continuare a dedicarci sempre di più ai progetti con Enti con cui già abbiamo iniziato a collaborare (Regione Liguria, AMP Portofino). Ci piacerebbe continuare a diversificare la nostra attività, sviluppando soprattutto la tematica del consumo consapevole delle risorse ittiche attraverso la produzione di prodotti di nicchia.

Questo per fare sì che tali prodotti possano risultare sostenibili per l’ambiente e garantire al tempo stesso un sostegno per la cooperativa nel periodo invernale, di bassa stagione.

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